Roma capitale di iPod e dintorni: Apple sbarca in Italia

Sarà aperto il primo dei «megastore» continentali. Finora erano presenti solo in Gran Bretagna

Marco Lombardo

nostro inviato a Londra

La risposta è unica, anzi sono due: Roma Est, entro il 2006. Impossibile superare il muro di segretezza imposto come filosofia da Steve Jobs, ma la notizia è che Apple aprirà il primo grande punto vendita del continente, Regno Unito escluso. E per farlo ha scelto l’Italia.
«Stiamo concludendo l’operazione» ha detto lo stesso Jobs martedì scorso, collegato via satellite da San Francisco per uno dei suoi ormai celebri keynotes. L’occasione era la presentazione dei primi computer usciti da Cupertino con un processore Intel nel motore, il Dual Core esattamente, e l’impressione è stata notevole perché le nuove macchine - oltre al solito stile tecnologicamente artistico - sono indubbiamente estremamente veloci. Così, quelli che i puristi di Apple giudicano quasi un sacrilegio, si sta trasformando nell’ennesimo affare per Steve Jobs che nel giro degli ultimi tre anni ha sbancato il mercato dei lettori Mp3 (l’iPod ha conquistato l’87 per cento del mercato e ne circolano al mondo più di 41 milioni di esemplari), aggiungendo ricavi monstre ad ogni quarto di bilancio: l’ultimo, quello conclusosi a fine 2005, ha segnato il conto di 5,7 miliardi di dollari, che su base annua vuol dire più 63 per cento.
Così ecco che i nuovi computer, l’iMac G5 soprattutto il nuovo notebook MacBook Pro, nati con la filosofia del tutto incluso, fanno salire le aspettative di Borsa (il titolo è intorno agli 80 dollari ma gli analisti fissano il buy a 105) e soprattutto spaventano il mercato. Dunque Microsoft si butta nello sviluppo del nuovo sistema operativo Vista, ma comunque firma la pace armata col «nemico» accordandosi per altri quattro anni durante i quali sarà ancora disponibile il software Office per Mac. Di più: Jobs parla di «universalità» e annuncia i primi programmi disponibili sia per «power pc» che per Mac, mettendo fine insomma a quei mondi separati in cui fino ad oggi sono vissuti i computer di tutto il mondo. È l’inizio, dunque, di una nuova era anche per Apple. E per i festeggiamenti l’appuntamento è a Roma.