Per Roma Capitale una svolta storica attesa da 50 anni Il sindaco: «Un risultato raggiunto grazie alla stretta collaborazione con il governo»

«L’approvazione della norma su Roma Capitale è una svolta storica. Con il voto della Camera sull’articolo 23 del federalismo fiscale, il Parlamento ha riconosciuto una legislazione speciale per la nostra città. Roma, finalmente, avrà una “governance” adeguata al rango di Capitale d’Italia». Non ha alcun dubbio il sindaco Gianni Alemanno nel commentare, quasi con euforia, l’obiettivo da tutti atteso e finalmente raggiunto. «Si tratta di un risultato eccezionale - ha aggiunto - che nessuno era mai riuscito a ottenere e che aspettavamo da vent’anni. Per questo ringraziamo il presidente Berlusconi: solo attraverso la stretta collaborazione con il governo è stato possibile conseguire questo obiettivo straordinario». Infine un riconoscimento al senso di responsabilità degli avversari: «Bene ha fatto il Pd a votare a favore - ha detto il sindaco - visto che non era più possibile amministrare questa città con gli stessi poteri di un Comune di cinquemila abitanti. Da oggi per Roma si apre una nuova era».
Sulla stessa lunghezza d’onda il vicesindaco Mauro Cutrufo, soprattutto perché negli ultimi mesi aveva svolto un faticoso lavoro sotterraneo, soprattutto in Parlamento e nel mondo della comunicazione, per cancellare alcuni luoghi comuni su Roma e per far emergere, invece, dati incontrovertibili sulla necessità di dotare la capitale della Repubblica italiana di uno status giuridico ad hoc, con i necessari poteri. Cutrufo si era occupato personalmente di un dossier informativo sull’«Urbs Aeterna», nel quale già diversi mesi fa indicava le nuove funzioni previste dall’articolo 23 appena approvato. «Finalmente Roma Capitale si appresta a diventare realtà - ha esultato il vicesindaco - e per Roma arriva il riconoscimento che aspetta da oltre 50 anni. Essere giunti a un risultato storico di per sé, ma così condiviso, è motivo ulteriore di grande soddisfazione perché al primo posto si è messo l’interesse della città, la Capitale d’Italia». «La quasi unanimità di voti favorevoli - ha aggiunto Cutrufo - è il frutto del grande lavoro svolto per cercare una soluzione comune e condivisa nell’interesse e per il bene della città Capitale. In questi mesi abbiano raccontato in tutte le sedi, istituzionali e non, l’“unicum” di Roma spiegando a tutti, maggioranza e opposizione, i motivi che hanno condotto otto anni fa alla legge di riforma del titolo V della Costituzione che al comma 3 dell’articolo 114, nella sua nuova formulazione, riconosce la specialità di Roma rispetto a tutte le altre città italiane».
Per Gianni Sammarco, deputato del Pdl e commissario romano di Forza Italia, «l’approvazione da parte della Camera dell’articolo 23 su Roma Capitale è un risultato storico per la città e l’ennesima dimostrazione che il governo Berlusconi è un governo di fatti che ha a cuore la sua capitale». «Le nuove funzioni amministrative del Comune consentiranno a Roma di essere più competitiva e alla pari con le altre capitali europee. Questa necessità - ha spiegato Sammarco - è stata compresa anche dal Pd che responsabilmente ha votato a favore dell’articolo. Il mio ringraziamento, oltre che al presidente Berlusconi, va al sindaco Gianni Alemanno, che con la sua eccellente opera di mediazione ha ottenuto questo traguardo fondamentale». «Ottimismo e soddisfazione» sono stati espressi dal consigliere comunale del Pdl Federico Mollicone, secondo il quale il voto favorevole del Pd «dimostra il senso di responsabilità istituzionale per il bene comune che è del tutto estraneo al gruppo del Pd del Campidoglio che, invece, si ostina a forme di ostruzionismo ispirate da becera intransigenza».