La Roma cerca aiuti per lo scudetto perde il pubblico, ma riscopre Totti

Ultrà assenti per protesta. Spalletti punta sul capitano e blinda Mancini

da Roma

«Il Cagliari? Un’occasione per portare avanti la sfida scudetto». Luciano Spalletti spera che l’Inter possa rallentare («resta la favorita, ma ho fiducia che possa trovare qualche ostacolo») e sotto sotto confida in un aiuto dei cugini laziali («stanno attraversando un momento difficile, ma so come lavorano e ci sta che possano fare risultato contro i nerazzurri»).
Intanto in un Olimpico semideserto, anche per la nuova protesta della curva sud (ma niente Circo Massimo come domenica, molti resteranno a casa), tornerà in campo Francesco Totti. Il tecnico parla di «spezzone di partita, ma l’importante è che torni nei meccanismi della squadra». C’è però la concreta possibilità che il capitano possa scendere in campo dall’inizio. E magari con Vucinic, risolvendo finalmente il tormentone della loro coesistenza. «Ho già detto tante volte che i due possono giocare insieme e mi fa piacere che l’abbia confermato anche Totti, d’altronde noi siamo sempre stati sicuri del valore di Mirko, anche quando veniva criticato», sottolinea Spalletti. Che per far posto a entrambi potrebbe rinunciare a Mancini, la cui situazione a Roma è sempre più delicata. Qualcuno ipotizza un nuovo recente assalto dell’Inter. «Lui deve confrontarsi con la società per il contratto e su questo non posso entrare - sottolinea il tecnico -. Ma per quanto mi riguarda, a gennaio mi stanno bene questi calciatori. Non voglio nessuno e non voglio che venga dato via qualcuno».
E sull’iniziativa della Fiorentina di domenica, Spalletti dice: «Bisogna portare avanti queste iniziative senza parlarne e basta, anche per mandare un messaggio persuasivo a chi ci vede. Ho parlato con i miei calciatori e ho notato una certa disponibilità a capire la situazione, ma è un gesto che bisogna anche sentire dentro».