Roma, che orgoglio Spalletti sorride: «Spuntati ma belli»

Super-Panucci: «Convinti e organizzati». Primo gol in A di Cufrè: «Lo dedico a mia moglie»

da Firenze

Se la sfida tra Fiorentina e Roma doveva dire chi merita di più di conquistare il quarto posto che garantisce l’ultimo biglietto per la Champions League, il campo dice Roma. I giallorossi sovrastano nel gioco e nella corsa i rivali, vincono il confronto anche se il risultato, poi, si ferma sull’1-1 con la Fiorentina che mantiene un punticino di vantaggio su Perrotta e compagni. Penalizzati dall’assoluta mancanza di un centravanti di fronte a una squadra che invece ha il capocannoniere del campionato. «Sì, è un peccato - dice Spalletti -. La difficoltà a creare palle gol? Quando metti dieci palloni puliti nell’area piccola e a saltare c’è un centrocampista, e non una punta, è un’altra storia... Ma io sono contento dei giocatori che ho, anzi faccio loro i complimenti per aver rimesso in piedi la partita di Firenze». A fine match il tecnico della Roma si è voluto complimentare personalmente anche con il difensore centrale di casa Dainelli, che conosce benissimo, per l’ottima partita disputata.
Il gol subito dopo 62 secondi aveva complicato le cose per i giallorossi. «Dispiace per la rete subito a freddo, Toni tra l’altro era in fuorigioco - dice ancora Spalletti -. L’episodio non era difficile da vedere (l’errore è stato del guardalinee bolognese Stagnoli, ndr), ma non faccio polemica: sono valutazioni che capitano. Però quel gol ci ha messo in salita per tutta la partita. La squadra ha avuto due o tre minuti di sbandamento, ma poi i ragazzi hanno valutato che c’erano tutte le possibilità di recuperare. Hanno spinto forte e creato molto, oltre che fare meglio degli avversari. Insomma hanno reagito e giocato come sanno, tra l’altro in una giornata di caldo eccezionale. Non me ne vorrà la Fiorentina se dico che la Roma ha giocato molto bene». Cosa riconosciuta anche dal collega Prandelli.
Christian Panucci è stato tra i migliori in campo, la sua condizione attuale oltre che il buon campionato fa rimpiangere la mancata convocazione nella nazionale di Lippi. «Voi sapete qual è la verità, non ne voglio più parlare, in questo momento sono sereno e felice», dice il difensore della Roma. Suo il cross da cui è nato il gol di Cufrè. «Sto molto bene, la squadra ha giocato una grande partita. Siamo partiti così e così, ma siamo una formazione viva. Quest’anno siamo convinti di come giochiamo, siamo organizzati e anche se andiamo sotto di un gol ripartiamo. Cosa avrebbe fatto questa Roma con Totti? Francesco è un valore: con lui abbiamo qualcosa in più, ma chi è andato in campo ha fatto bene lo stesso».
Ma l’eroe della giornata è stato Leandro Cufrè. Per segnare il primo gol in serie A ha scelto la giornata migliore: la sfida diretta con la Fiorentina e soprattutto la sua centesima presenza in maglia giallorossa. «Sto provando una gioia indescrivibile. Questa rete la dedico a mia moglie Yanina».