ROMA La chiave è Chivu Doppia sfida con l’Inter

Il difensore romeno al centro di una serie di movimenti che coinvolgono anche Pizarro e il brasiliano Juan

Il mercato della Roma, risolto felicemente il nodo Mexes, è un groviglio pieno di nodi, molti dei quali collegati tra di loro. Tutto o quasi ruota attorno a Chivu. Il desideratissimo (ma delicatissimo) difensore romeno, malgrado le smentite formali («sto trattando il rinnovo con la società», ha detto sabato sera) ha chiaramente le valigie pronte. La destinazione sembra chiara: Inter. E Spalletti sembra essersi messo l’animo in pace. «Nessuno è insostituibile», avrebbe detto il tecnico di Cretaldo, obliterando di fatto il transfer. Ma qui cominciano i guai: perché l’Inter vorrebbe inserire nella trattativa la sua metà di Pizarro, nonché uno tra Grosso e Samuel. E la Roma non sembra interessato né all’argentino di ritorno né al campione del mondo, e quanto al regista cileno preferirebbe un rinnovo della comproprietà. Quello che la Roma vuole sono soldi per acquistare la controfigura di Chivu: il brasiliano Juan in forza al Bayer Leverkusen, sponsorizzato a Trigoria da Rudi Voeller, che lo conosce bene. Ma su Juan la stessa Inter ha messo gli occhi. E per Chivu si parla anche del Barcellona. Insomma, un gioco delle parti un po’ vero e un po’ artificiale che potrebbe rallentare la trattativa principale.
Le incognite della Roma, però, non si fermano qui. Spalletti ha urgenza di riempire altre caselle, soprattutto sul fronte delle alternative, che sono state il vero handicap dei giallorossi nella stagione appena conclusa. Per il laterale difensivo sinistro sembra vicino il calabrese Francesco Modesto, 25 anni, della Reggina. Per il centrocampo, tanti i nomi «caldi». Dato per scontato il ritorno dal Chievo di Brighi, destinato però a fare da pedina di scambio per qualche trattativa con squadre di seconda fascia, la Roma ha per le mani una paio di nomi interessanti: si tratta di Ahmed Barusso, ghanese del Rimini; del francese del Bordeaux Julien Faubert, 24 anni, già nel giro della nazionale. Infine l’attacco: qui la parola d’ordine sembra «parametro zero». E quindi sembra in arrivo almeno uno tra Bellucci (Bologna) e Doni (Atalanta). I quali hanno alcune caratteristiche comuni: entrambi romani, stagionati ma affidabili, reduci da un’ottima stagione.