La Roma chiede alle tv di oscurare quelle scritte

Il diesse Pradè: «Lo chiederemo nei contratti che stipuleremo»

da Roma

Stop alla trasmissione tv delle immagini di striscioni razzisti o violenti. È l’iniziativa della Roma dopo la «squallida immagine esibita domenica all’Olimpico che ha offeso il club e i suoi tifosi». «Nei prossimi contratti che stipuleremo con le tv chiederemo che non vengano più inquadrati messaggi violenti o politici - precisa un comunicato della società -. Se la forza pubblica non riesce ad intercettare lo striscione all’ingresso, censuriamolo dalla tribuna evitando che finisca con l’offendere milioni di italiani e gratificare chi ha prodotto il reato».
Ma la Roma, con un’iniziativa del genere, intende anche tutelarsi. «E non certo per scaricare delle responsabilità, visto che rispettiamo le leggi dello Stato e ci battiamo per prevenire. Le immagini dei violenti saranno comunque registrate e disponibili per l’autorità sportiva o giudiziaria».
Il club giallorosso assicura infatti l’impegno a continuare il lavoro «per cambiare il clima che accompagna lo spettacolo sportivo più amato dagli italiani», e che il club di Trigoria «è in prima fila, opera nel pieno rispetto della legge e in totale collaborazione con le forze dell’ordine».
Il direttore sportivo giallorosso Daniele Pradè si dice sorpreso dall’ormai certa squalifica. «Più attiva di come è la Roma, nel settore dei controlli e della sicurezza, non si può essere. In Lega lo sanno bene. Il problema è che come società di calcio non sappiamo più come difenderci. Siamo stati i primi a far formazione di prevenzione e sicurezza per i nostri steward, siamo stati i primi ad installare i tornelli agli ingressi. Eppure la responsabilità oggettiva ci penalizza fortemente».