«Roma, una città senza un progetto»

Marcello Viaggio

Decentramento tradito, Capitale senza progetto, conti in rosso. Questi i mali di Roma, denunciati ieri dalla conferenza programmatica di Forza Italia. La convention organizzata dal coordinatore romano Giampaolo Sodano è durata tutto il giorno. Dopo 9 ore di interventi. Sullo sfondo della sala due immagini emblematiche: l’Auditorium di Sydney e quello di Roma. «Mentre a Sydney - afferma Sodano - l’Auditorium è stato posizionato in un luogo dove tutti i cittadini possono ammirarne la bellezza, a Roma è stato relegato, dalla ex giunta Rutelli, sotto un cavalcavia, nel posto peggiore. È l’emblema della città».
«Una serie di problemi storicamente irrisolti - afferma l’urbanista Pietro Samperi - fanno di Roma una città in ritardo, lenta, con una qualità della vita bassa. Si va da un Piano Regolatore che non risponde alle esigenze reali, a un assetto amministrativo obsoleto. La città è paralizzata, gli spostamenti da un quartiere all’altro sono lenti, quasi impossibili. Roma è una città senza un progetto guida». Bocciato il decentramento di Veltroni: «I municipi sono rimasti circoscrizioni, è cambiato solo il nome - accusa Cristiano Kustermann -. Senza personalità giuridica, senza autonomia di bilancio, sono una presa in giro ai danni dei cittadini». Ai mali fisici del territorio si aggiungono anche i mali economici: «La Roma delle giunte rosse vanta un deficit da Guinness dei primati, piena di debiti e conti in rosso - afferma l’economista Maurizio Baravelli -. Sprechi, sperperi, consulenze inopportune. Questi gli ingredienti che hanno prodotto settemila milioni di euro di debito. Veltroni parla di una città in continua crescita, ma vende solo un contenitore vuoto».
Tutti d’accordo gli esponenti di Forza Italia: il modello politico veltroniano è pura illusione mediatica. Per il coordinatore della campagna elettorale, Giorgio Simeoni, «il sindaco, pur di darsi un’immagine internazionale, ha insabbiato i reali problemi della città». Il capogruppo al Comune Pasquale De Luca spara a zero sui conti del Campidoglio: «È miserevole l’atteggiamento dell’assessore Causi, che annuncia il taglio di servizi ad anziani e disabili, dando la colpa ai minori trasferimenti della Finanziaria, pur di non ridurre i costi di concerti e consulenze. Il taglio agli straordinari dei vigili, è stato deciso senza concordarlo con nessuno, neppure col Prefetto. Salvo poi fare dietrofront in 24 ore. Basta questo a dipingere Causi: ieri i soldi non c’erano, oggi sì».
Sul decentramento sono stati fatti addirittura dei passi indietro, secondo l’assessore del II Municipio, Daniela Chiappetti: «Le mense scolastiche, a esempio, inizialmente assegnate ai municipi, ora sono state riaccorpate ai Dipartimenti centrali. Per riparare le buche stradali, grazie ai tagli di Causi, non abbiamo un centesimo». «Il modello Roma che Veltroni cerca di accreditare come vincente, perfino in chiave governativa, è solo un gigantesco bluff», (...)