Roma A Cluj l’obiettivo è non perdere

Neanche il tempo di godersi la bella vittoria di Lecce e per la Roma è già tempo di Champions League. Domani sera l’undici di Spalletti è atteso a un incontro decisivo a Cluj, contro la squadra che l’ha battuta all’Olimpico nel primo match del girone. Importante vincere, ancora di più non perdere: un risultato positivo, infatti, metterebbe la Roma in condizioni di guardare con ottimismo all’ultima partita del girone, quella in casa contro il Bordeaux. Sempre che, naturalmente, il Chelsea faccia il suo dovere e non si faccia battere domani sera dai francesi a Stamford Bridge. A quel punto alla Roma basterebbe impattare all’Olimpico per passare agli ottavi. In Romania Spalletti dovrà fare a meno ancora di Panucci, ancora alle prese con il tendine rotuleo, ma recupera Tonetto e Pizarro, oltre a Perrotta, che in campionato era squalificato. Tra i convocati anche Aquilani, pronto al rientro in campo, e Cicinho, reduce da uno stato influenzale. La Roma partirà stamattina alla volta della Romania. L’incontro, che avrà inizio alle 20,45, sarà arbitrato da portoghese Cardoso Cortez Batista.
A raccontare il ritrovato buon umore in casa giallorossa ci ha oensato ieri il direttore sportivo Daniele Pradè dai micrifoni di «Radio Anch’io lo sport». «Ora ci stiamo comportando da Roma - ha detto il ds giallorosso -. Stiamo cercando di dare continuità a risultati che sono consoni a questa squadra. Ci sono stagioni che nascono in modo particolare e questa per noi è nata male. C’era da metabolizzare la scomparsa del nostro presidente, poi ci si sono messi gli infortuni. Ora stiamo recuperando tutti e si sta ricreando entusiasmo. Il derby poi ci ha dato tanto, in un momento di difficoltà è stata una partita importantissima». Il cambio di modulo operato da Spalletti, afferma il dirigente giallorosso, «sta dando buoni risultati ma noi non entriamo mai in questioni tecniche perché abbiamo la massima fiducia nel nostro allenatore». Quanto all’Europa, Pradè non vuole sentire parlare della finale romana né delle importanti implicazioni finanziarie del cammino europeo: «Questa ansia del risultato sportivo legato a quello economico noi non ce l’abbiamo - assicura Pradè -. La nostra è una società con delle potenzialità enormi e lavoriamo costantemente per essere sempre competitivi».