Roma commemora le Fosse Ardeatine

Ciampi: «Quando vengo qua, mi assale una grande commozione» L’Italgas inaugura un monumento a 2 dei suoi operai fra le 335 vittime

«Come ogni anno quando vengo qui mi assale sempre una grande commozione». Così ha esordito ieri mattina il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi rendendo omaggio alle 335 vittime delle Fosse Ardeatine. Ciampi, accompagnato dal vicepresidente della Camera Alfredo Biondi, dal ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, dal ministro Gianni Alemanno, dal sindaco di Roma Walter Veltroni, dal presidente della Provincia Enrico Gasbarra e da quello della Regione Piero Marrazzo, ha partecipato alla cerimonia in ricordo degli italiani assassinati all’alba del 24 marzo 1944 dai soldati tedeschi per ritorsione contro il blitz partigiano di via Rasella del giorno precedente. Il capo dello Stato ha deposto una corona di alloro al cippo commemorativo e ha poi ascoltato le preghiere, in rito cristiano ed ebraico (75 le vittime ebree), recitate dai rappresentanti della Chiesa cattolica e della comunità ebraica, rappresentata dal rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni insieme con il presidente della comunità ebraica Leone Paserman. Al termine della cerimonia Ciampi ha visitato il mausoleo e si è intrattenuto con i familiari degli italiani martiri e caduti per la libertà della Patria e con i rappresentanti delle associazioni di partigiani e reduci. «Grazie presidente perché ci ha dato forza contro i tentativi di svilimento dei nostri caduti». È questo il messaggio che l’Associazione nazionale dei martiri e caduti italiani per la libertà della Patria ha rivolto al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi oggi, nel sessantaduesimo anniversario dell’eccidio. Durante la cerimonia una rappresentante dell’Anfim ha tributato a nome dell’associazione un particolare riconoscimento al capo dello Stato perché «nel suo settennato ha ripercorso l’itinerario di sangue che noi abbiamo denominato geografia del dolore e ha trasmesso agli italiani la memoria di una tragedia dalla quale rinacque l’onore del Paese». «Lei - ha concluso la rappresentante dell’Anfim - ci ha insegnato il valore della democrazia della libertà». Il sindaco Veltroni ha ricordato, inoltre, il sacrificio di Francesco Cinelli e Ovilio Volpe, operai dell’ex Romana gas, oggi Italgas, anch’essi trucidati alle Fosse Ardeatine. «Oggi è il tempo di difendere i valori universali e sentiti da tutti», ha detto intervenendo alla cerimonia di inaugurazione di un monumento celebrativo nella sede societaria di via Ostiense con il presidente di Italgas, Alberto Meomartini, il Presidente dell’Eni, Roberto Poli e l’artista che ha realizzato le sculture, la tedesca Antje Rieck. Veltroni ha quindi presenziato a un’altra inaugurazione a Trastevere, in via Francesco di Sales, quella della «Casa della Memoria e della Storia». Nella struttura - ceduta in permuta al Comune dalla Comunità ebraica di Roma e che sarà la sede del Centro telematico di storia contemporanea istituito nel 1999 - confluiranno, per continuare il loro lavoro di ricerca, documentazione, didattica e divulgazione storica, le associazioni antifasciste.