Roma dimezzata ma a caccia del primo posto

Basta scorrere la lista dei convocati per capire che a Sofia ci sarà spazio per il turnover. Messa al sicuro la qualificazione ai sedicesimi con un turno d’anticipo, la trasferta bulgara contro il Cska diventa per la Roma l’occasione di centrare il primo posto nel girone, importante per essere testa di serie (ma c’è un 25 per cento di possibilità di pescare comunque nel sorteggio di venerdì una delle «ripescate» della Champions). Tenendo d’occhio la sfida tra Basilea e Fulham, non dovrebbe essere arduo il compito dei giallorossi - pure senza molti titolari - contro una squadra in crisi su più fronti. Occorre far meglio degli svizzeri, vincere darebbe la matematica certezza del successo nel girone E. Nonostante la temperatura sottozero e il rischio neve previsti nella capitale bulgara, i giallorossi avranno la possibilità di allungare la striscia positiva che li vede imbattuti da otto partite tra campionato e coppa.
«Il Cska è una buona squadra, seconda in classifica nel suo campionato, vorrà concludere bene il girone - dice il tecnico Claudio Ranieri nella conferenza della vigilia -. Dai sedicesimi faremo il massimo in ogni partita per arrivare più avanti possibile».
L’ultima gara del girone rappresenta una ghiotta chance per chi sta trovando meno spazio in campionato. La Roma é arrivata a Sofia con due Primavera (Pettinari e Scardina) e senza otto indisponibili: capitan Totti, che gode di un turno di riposo, gli acciaccati Vucinic, Doni, Tonetto, Taddei e Cicinho, l’infortunato Mexes (tornerà nel 2010) e lo squalificato Menez. Ranieri si affiderà a Baptista e Okaka in avanti e siccome il club di Trigoria sta cercando una punta per il mercato di gennaio, per entrambi è un test importante per il proprio futuro. Anche Guberti, Cerci e Andreolli potrebbero avere una possibilità di giocare (uno dei primi due dovrebbe fare le valigie a gennaio). Dubbi sull’impiego di Julio Sergio, che lamenta una botta al mento subita durante Sampdoria-Roma e ieri ha svolto un lavoro differenziato (pronto Lobont).
E potrebbe partire dalla panchina anche Daniele De Rossi, protagonista di una singolare disavventura: all’aeroporto di Fiumicino, il centrocampista si è accorto di non avere con sé il passaporto. Un piccolo problema che però ha costretto Capitan Futuro a rimandare di qualche ora la partenza per Sofia. De Rossi ha dovuto rifare il documento smarrito, accompagnato da Tempestilli. Partenza rimandata per lui (e per il dirigente) al volo successivo, poi decollato poco prima delle 15 con arrivo in Bulgaria alle 16.30. Giusto in tempo per prendere parte all’allenamento di rifinitura con il resto della squadra al Vasili Levski Stadion.