La Roma distratta vuole una notte a meno 1 dall’Inter

Contro il Genoa l’occasione per riscattare il ko col Manchester e mettere di nuovo paura alla capolista. Spalletti: «Ma non ci sentiamo ancora fuori dall’Europa»

da Roma

«Non dobbiamo mollare in nessuna competizione», è il messaggio che lancia Spalletti da Trigoria. Tradotto, ancora non è stata fatta la scelta su dove concentrare le energie fisiche e mentali di questo finale di stagione. Buon senso e dignità imporranno di dare il massimo all’Old Trafford mercoledì prossimo («Andiamo a giocarcela, ma servirà una gara feroce come feroce era la curva dei nostri tifosi dopo lo 0-2 degli inglesi», il secondo input del tecnico), ma la Roma è ormai con un piede e mezzo fuori dall’Europa. Tanto che i bookie italiani ed esteri quotano ormai a 125 una vittoria giallorossa nell’atto finale a Mosca.
La logica consiglierebbe dunque di puntare gli ultimi gettoni della stagione sulla roulette del campionato. Anche se la gara di oggi con il Genoa (una sfida che manca da oltre 13 anni) è delicata per una serie di motivi. Intanto i rossoblù sono una bella realtà e hanno nelle loro file l’attuale bomber della serie A, quel Borriello che a suon di gol è riuscito a vestirsi d’azzurro e che, come ha ammesso il suo procuratore in settimana, è nelle mire anche della dirigenza giallorossa. Spalletti annuncia per la sfida di oggi all’Olimpico un turn over obbligato: il tecnico dovrà fare i conti con le assenze di Totti (domani dovrebbe riprendere a correre, ma un eventuale recupero per Manchester resta utopico), dello squalificato Pizarro, di Ferrari che ieri ha fatto «ripulire» il ginocchio in artroscopia, dell’ancora convalescente Juan, che si accomoderà in panchina e forse di Aquilani, che ha un problema al collo del piede.
Ma ci sono anche le distrazioni che arrivano da radio mercato: le richieste dei pezzi pregiati (il Real punta da tempo Vucinic), i rinnovi difficili - quelli di De Rossi, Doni e Aquilani in primis -, i divorzi imminenti di Mancini e Ferrari, le trattative da iniziare in fretta, quella per Di Natale su tutte. Per non parlare delle continue voci sull’interesse a stelle a strisce per l’acquisto del club. «Non sono turbato, la società non ha ribadito nulla - chiarisce Spalletti - ne avevamo già parlato e abbiamo chiarito gli obiettivi».
La Roma vuole ripartire dalla sconfitta interna in Champions che ha insegnato molto. «Soprattutto che a volte ci si può trovare sul 2-0 tirando solo una volta in porta - sottolinea Spalletti - per questo dobbiamo credere in noi stessi e curare i più piccoli particolari, perché sviluppare bene un’ora di partita non vuol dire vincerla. Ma sotto l’aspetto della volontà siamo già ripartiti, ora attendiamo domani (oggi, ndr) per il risultato. Anche se questa è una sconfitta che viene in un momento particolare». Il momento nel quale ogni partita è importante, qualunque sia la competizione che affronti (i giallorossi sono tra l’altro in corsa anche per la Coppa Italia). «Il gruppo sa bene che l’insidia è dietro l’angolo e non ha nessun atteggiamento di presunzione». Solo parole di stima, dunque, per il Genoa, il primo di sette ostacoli verso il sogno di spodestare l’Inter dal trono. «La squadra di Gasperini gioca un buon calcio, fatto di dinamismo, palla a terra e pressing. Borriello? È un buon attaccante sotto tutti i punti di vista, ma a me piace Vucinic e mi tengo i miei giocatori».
Con i quali vuole compiere il definitivo salto di qualità. «Secondo me siamo migliorati molto da questo punto di vista, altrimenti non saremmo per il secondo anno consecutivo tra le otto squadre più forti d’Europa. Poi oltre alle qualità ci vuole anche un po’ di fortuna». La Roma non molla e oggi tenterà di salire a -1 dalla vetta, anche se solo per una notte. L’Inter è avvertita.