Roma, domenica a Firenze sfida decisiva per il 4° posto

Marzio Fianese

Il pareggio agguantato nel finale al Delle Alpi è già archiviato, nonostante le tante occasioni da gol mancate e la sostanziale superiorità dimostrata sul campo. Adesso la Roma ha in testa una sola cosa: la sfida di domenica prossima con la Fiorentina che potrebbe rivelarsi determinante per la conquista del quarto posto e quindi della qualificazione per la Champions League, un obiettivo alla sicura portata della squadra di Spalletti che si tradurrebbe nella garanzia di incassi molto interessanti per la società. Il conto alla rovescia è già cominciato, ma il tecnico giallorosso torna a fare considerazioni sulla mancata occasione di sabato contro la Juventus. «Più del rammarico per gli eventuali 2 punti persi - spiega Spalletti - mi preme esprimere la soddisfazione per la prestazione. Per una squadra come la nostra è il comportamento in campo a determinare la prestazione e se noi continueremo così, saremo premiati».
L’ottimismo vale anche per la sfida decisiva di domenica prossima a Firenze per il quarto posto? «Quello - chiosa il tecnico giallorosso - lo determinano i punti e nei giudizi della critica contano soprattutto quelli. Ma io devo pensare ad altri valori perché, mancandomi campioni come Totti, devo puntare sulla qualità collettiva e i ragazzi mi hanno proprio dimostrato questo. A Firenze domenica prossima non conterà il punto in più o in meno, ma il nostro comportamento in campo».
A proposito del pareggio al Delle Alpi, Spalletti ammette: «Certo, abbiamo preso un gol su angolo, ma non mi interessa vedere chi ha sbagliato: la Juventus viene a batterli portando su attaccanti, centrocampisti e difensori. Sono le sue risorse e in un tempo ha un’occasione sola e ti fa gol. Kahrja? Ce l’hanno chiesto parecchie squadre di serie A, ma non l’abbiamo ceduto, segno che ci crediamo e siamo coerenti con le nostre idee».
Sulle rive dell’Arno stesso clima di attesa. C’è una settimana per prepararsi alla grande sfida con la Roma. Da oggi la Fiorentina non avrà altri pensieri che per lo scontro diretto di domenica con i giallorossi. Archiviata senza drammi, anche se con un pizzico di rimpianto, la sconfitta per 3-1 rimediata sabato sera a San Siro con il Milan dopo un buon primo tempo e l’iniziale vantaggio ottenuto con Toni, Cesare Prandelli ha concesso due giorni di riposo alla sua squadra reduce da tre impegni in sei giorni: la ripresa è fissata, salvo cambiamenti, per domani pomeriggio. Mentre la prevendita sta procedendo a gonfie vele (8mila i biglietti venduti) facendo prevedere il tutto esaurito al Franchi, il tecnico viola dovrà affrontare e soprattutto risolvere alcuni problemi che riguardano la sua squadra, primo fra tutti quello relativo al portiere dopo quanto successo nella partita con il Milan. Bogdan Lobont è stato tutt’altro che esente da colpe sui tre gol subiti e non è la prima volta che succede dal suo arrivo a Firenze (è stato preso dall’Ajax a titolo definitivo per sostituire l’infortunato Frey): c’è chi vorrebbe che Prandelli per domenica desse fiducia al più esperto Berti, arrivato pure lui a gennaio dopo un scambio con l’Empoli con Cejas.