Roma e Bologna fanno il colpo e sbancano Siena e Milano

Siena insegue ma sbatte contro la banda Bodiroga. L’Armani rovina tutto con la difesa: una bella Virtus resiste alla rimonta dei milanesi

Nella casa degli spettri Milano e Siena cominciano a testa in giù le semifinali dei play off che le vedevano favorite. Capita, ma fa malissimo. Siena insegue sempre, per un attimo crede di aver preso la coda di Roma, di Bodiroga, ma la Lottomatica colpisce duro. Finisce 88-74 per Roma.

Stessa cosa a Milano (75-71 per Bologna) dove l'Armani si confonde fra i coriandoli, non morsica nei primi 10 minuti e poi comincia a bere, prima acqua torbida, poi aceto, alla fine acqua ragia e si sfonda lo stomaco. Djordjevic non trova un difensore decoroso per tenere la Virtus lontana dal canestro, ma Zare Markovski sa come confondere le idee, finge di essere fortificato sotto, finge tante cose, ma in una non inganna: attaccare l'avversario, schiacciarlo contro le mura di Gerico. Tutta la Virtus sa come mettere un mattone, persino il Glyniadakis che inventa cose decenti e cose orribili. Va bene Crosariol, ma per far capire ad un tipo del genere che è un uomo chiave e deve ragionare con la testa sembra difficile. La stessa cosa capita a Djordjevic con Watson, 9 rimbalzi e 6 punticini, mentre il solo Blair sente l'aria fine del risucchio provocato da Garris (16) l'unico sempre con la testa nella partita.

Virtus bella in quasi tutto fino a quando non sente il profumo dei papaveri che ti stordisce quando sei sicuro di avere in mano una partita che invece, conoscendo i protagonisti, non trova mai la parola fine anche perché gli arbitri cominciano a confondere tante cose, anche se non è certo deciso da loro il verdetto come urla la gente a 3'45" dalla fine sul fallo intenzionale contro Vukcevic segato in entrata. Bologna va sul «più 12» con il secondo possesso e il libero di un Best che ricama bene, ma disfa anche spesso. L'Armani che se allunga le rotazioni, allunga anche le incomprensioni, va all'assalto, parziale di 10-0 a 1'11" dal gong lanciandosi su una grande stoppata di Green cuore di toro su Best che poi infilza in contropiede. Virtus con gli occhi perduti, ma anche Milano, ritrovata la strada, comincia a farsi troppe domande. Sbaglia Ilievski, fa una cosa orribile Gallinari, a 23" dalla fine Sven Schultze, 2 tiri da 3 in partenza per illudere, garrota Blizzard che mette 4 punti di margine. Ilievski che ha la stessa manna del fallo intenzionale sbaglia i due liberi, ma l'Armani non ha dentro il fuoco, solo una gran confusione in testa. Si replica domenica sera a Casalecchio e sabato a Roma.