Roma e Totti ko: 1 a 1 col Livorno. Il capitano s'infortuna e rischia cinque mesi di stop

Punizione capolavoro di Diamanti e i giallorossi di Spalletti smettono di sognare, dopo
che, nel primo tempo, hanno perso capitan Totti per infortunio: rischia 5 mesi di stop. L'allenatore: seria distorsione al ginocchio

Roma - Punizione capolavoro di Diamanti e la la Roma smette di sognare, dopo che, nel primo tempo, aveva perso capitan Totti per infortunio: è un doppio crack, perché il risultato odierno offre un assist scudetto all'Inter, e perché il numero 10, al quale evidentemente le squadre toscane non portano bene (vedi l'infortunio contro l'Empoli che nel 2006 stava per costargli il Mondiale), adesso rischia fino a cinque mesi di stop.

Dopo il vantaggio di Mirko Vucinic nel secondo tempo i giallorossi sfiorano più volte il raddoppio, ma si fermano troppo presto. Il Livorno ci crede e dopo una partita anonima conquista un prezioso pari che gli lascia ancora qualche speranza in chiave salvezza. Ora l'Inter è davvero ad un passo dal tricolore e domani sera nel posticipo di Torino con i granata del nuovo tecnico De Biasi ha in mano un match point imperdibile. E' stato un Roma-Livorno cominciato male per i padroni di casa con l'infortunio a Francesco Totti, e finito peggio con il pari a pochi minuti dalla fine di Alessandro Diamanti che ammutolisce l'Olimpico e spezza le speranze di rimonta dei giallorossi che ora possono aggrapparsi solo alla voglia del Torino di far bene dopo l'arrivo del nuovo tecnico De Biasi. La Roma sciupa così l'ennesima occasione di questa stagione, forse distratta questa volta dalle notizie sull'arrivo di una nuova proprietà dagli Stati Uniti.

Il primo vero tiro in porta è dopo 6' dell'ex romanista Tavano che dopo una azione in contropiede entra in area e dalla destra lascia partire un tiro fuori di un soffio. Gli risponde Totti che su punizione va vicino al gol. Per quasi venti minuti non succede niente tranne una leggera botta rimediata da Totti al limite dell'area che prima di tornare in campo si fa visitare dal medico Brozzi per il via libera: è l'inizio della fine per il capitano giallorosso. Al 24' si rivede la Roma con Taddei, con un tiro che finisce alto.

Al 36' si ferma definitivamente Totti: dopo un forte tiro da fuori che sfiora il palo della porta difesa da Amelia il n.10 giallorosso cade a terra toccandosi il ginocchio. Si capisce subito che non è una cosa da poco. Entra la barella-mobile che porta il capitano nel sottopassaggio dello stadio Olimpico: per lui Roma-Livorno e forse anche il campionato finisce qui; al suo posto entra il brasiliano Mancini, fischiato dal pubblico. A 1' dalla fine del tempo prima azione nitida in area per la squadra di Spalletta: Vucinic si invola verso la porta del Livorno imbeccato da Taddei ma spara al lato. Nei minuti di recupero della prima frazione si rivedono i toscani in contropiede con Tavano. Gli risponde subito dopo di nuovo Vucinic che fa gridare il pubblico per il gol mancato.

Comincia il secondo tempo, ma a tenere banco in tribuna sono le notizie sulle condizioni di Totti che ha lasciato l'Olimpico per sottoporsi ad una risonanza magnetica a Villa Stuart: le voci si rincorrono, si va dalla distorsione al ginocchio ad una possibile lesione ai legamenti. Ma anche senza il n.10 la Roma continua ad attaccare e dopo due sfuriate di De Rossi arriva il vantaggio sull'asse Pizarro-Vucinic, riedizione di quanto visto a Udine la scorsa domenica. Il montenegrino raccoglie in area un perfetto assist a palombella del cileno e di testa scavalca Amelia. La banda Spalletti non si ferma e va vicina al raddoppio con Pizarro, forte tiro dentro area parato da Amelia, e Mancini che fa un dribbling di troppo e si lascia anticipare. Al 29' grande azione di Vucinic che dopo aver scartato l'intera difesa livornese lascia partire un tiro che non finisce in gol solo per una fortuita deviazione in area amaranto.

Al 35' il Livorno ci prova con Emanuele Filippini, ed è l'anticamera del pari raggiunto inaspettatamente da Diamanti che, entrato da poco, si guadagna una punizione dal limite dell'area che realizza con una splendida esecuzione. Doni nonostante si tuffa ma non ha scampo. La Roma, trascinata dalla grinta di De Rossi, prova a riprendersi il match in zona Cesarini ma Amelia rende vani gli ultimi assalti. E ironia della sorte, a sbarrare la strada ai sogni giallorossi di un quarto titolo è proprio uno dei campioni del terzo scudetto, ovvero quel portiere che fu uno dei pochi giocatori della squadra di Capello ad andare a festeggiare con i tifosi al Circo Massimo.