Roma, ecco il Chievo Totti potrebbe riposare

I giallorossi (ieri niente ritiro) ritrovano l’ex Del Neri e molti infortunati: con Montella e Vucinic Spalletti pensa a fare «turn-over»

Stefania Scarpa

Toh, chi si rivede. All’Olimpico arriva il Chievo, e sulla panchina dei veneti è appena arrivato Gigi Del Neri, che torna per la prima volta nella capitale da avversario dopo la sua non idilliaca parentesi in giallorosso. Ma l’amarcord non può togliere concentrazione alla Roma: la squadra di Spalletti, reduce dalla vittoriosa trasferta di Champions ad Atene, deve dimenticare la sconfitta di Reggio e ripartire anche in campionato. Per l’occasione la squadra ritrova gran parte dei suoi infortunati, da Mexes a Vucinic a Montella. Proprio il rientro degli attaccanti potrebbe far decidere al tecnico toscano di concedere un turno di riposo a Totti: «Vedremo», ha chiosato Spalletti, che vuole i tre punti. Probabile però che alla fine oggi contro il Chievo scenda in campo, come unica punta, proprio il capitano, e che l’Aeroplanino e il montenegrino, che sta sempre meglio, si accomodino in panchina. La curiosità della vigilia è però la «prima volta» in campionato senza ritiro: ieri sera i giocatori, dopo l’allenamento, sono potuti tornare a casa. «Sponsor» della novità, è stato proprio il mister. «Secondo me - spiega infatti Spalletti - ci sono solo vantaggi nel non fare i ritiri. Abbiamo analizzato a fondo la questione, la società è d’accordo: i ragazzi vanno trattati da professionisti, e non è vero che vanno in discoteca il sabato».
Quanto a quelli che andranno in campo la domenica - cioè oggi - per una volta Spalletti ha un problema di abbondanza: «A parte Mancini, Martinez e Freddi, li ho tutti a disposizione», afferma il tecnico soddisfatto. «Pizarro? È convocato, ma ha fatto un viaggio lungo (era in Cile per i funerali della nonna, ndr), vedremo come sta».
L’importante è non sottovalutare l’impegno con la squadra veronese per dimostrare che la lezione di Reggio è servita. «Il Chievo è una buona squadra - spiega Spalletti - che ha raccolto finora meno di quanto meritasse». E a Del Neri, appena subentrato a Bepi Pillon, il mister giallorosso riserva parole di stima: «Per me è una persona per bene, che fa il suo lavoro con onestà e se riparte dal Chievo è perché li ha fatto bene e ritiene che il gruppo sia valido». Quando alla sfortunata parentesi giallorossa del mister del Chievo, Spalletti la imputa al momento-no che viveva la squadra: «Magari se capitavo l’anno prima - dice - andava male anche a me. Del Neri è un professionista serio al di là degli esoneri, quelli toccano a tutti. Anche a Lippi, per dirne uno».
Tornando alla formazione, quasi certo Totti unica punta, conferma in vista in difesa per i centrali Panucci e Ferrari, che giocheranno con Tonetto e Chivu. A centrocampo - poche le chance per Pizarro - dovrebbero assicurarsi una maglia De Rossi, Rosi, Aquilani, Perrotta e Taddei. Dedicata alla «magia» ateniese del brasiliano l’ultima battuta di Spalletti: «In panchina è scattato l’“ohoo”... siamo stati trascinati tutti dal suo gesto».