Al Roma Farmer’s Market per acquistare prodotti agricoli locali freschi e a basso costo

Se non cercate i peperoni e le melanzane giganti fuori stagione, se non vi interessano i frutti esotici e preferite i prodotti della tradizione locale l’appuntamento è per domani e domenica dalle 9 alle 19 al Mattatoio (ingresso Largo G. B. Marzi) per «Roma Farmer’s Market», una forma particolare di mercato che ha trovato ampia diffusione negli Usa. L’iniziativa, promossa dal Comune, consiste nella vendita diretta, dal produttore al consumatore, di ortaggi, frutta, formaggio, latte, olio, vino, prodotti biologici e altro ancora. Spese ridotte all’osso per i trasporti, i prodotti vengono dal territorio di Roma che è il comune agricolo più grande d’Europa, dalla provincia e al massimo dalla regione, con garanzia di qualità e freschezza. E niente intermediari. Insomma prodotti a filiera corta e a «km 0». Con vantaggi diretti per chi vende che incassa al netto e per chi compra che dovrebbe acquistare a prezzi più bassi. E con beneficio per l’ambiente, visto che frutta e verdura faranno poca strada. E spazio alla solidarietà, con i piatti di Anna Dente a favore dell’associazione per persone bisognose della «laziale» Suor Paola.
Sono oltre 60 le aziende agricole che hanno aderito all’iniziativa lanciata dal Comune, in linea con la normativa nazionale e regionale che favorisce il rapporto diretto fra consumatore e produttore. Una novità assoluta per Roma fino al 20 dicembre. Nella prima edizione nel padiglione 9c dell’ex Mattatoio sono stati allestiti 24 stand di espositori, nome e territorio di provenienza in vista. La prima replica c’è stata il 7 e 8 febbraio scorsi, quando è stato possibile vedere come si estrae il miele dalle arnie e come si produce la ricotta.
«Il nostro obiettivo è quello di costituire, entro l’anno, due strutture permanenti che ogni settimana ospiteranno questo tipo di mercato agricolo e altre due iniziative itineranti che ogni mese si sposteranno nei municipi che ne faranno richiesta», dice il delegato del sindaco per l’agricoltura Pietro Di Paolo. Senza con ciò entrare in concorrenza con i mercati rionali e per incentivare la filiera corta, contenere i prezzi e valorizzare i prodotti dell’Agro Romano.