Roma? È una «favola» antica e moderna

Da Ascanio Celestini a Fausto Paravidino, dai Flaminio Maphia alla Libera Orchestra di Cangialosi, la città eterna protagonista di teatro, danza e narrazione popolare

Ariela Piattelli

Roma racconta se stessa attraverso il teatro di narrazione, quel genere «popolare» che evoca storie vere e di fantasia, storie che compongono un ritratto appassionante della città e nutrono il nostro patrimonio collettivo. Racconti al Parco - Autori per Roma, (da oggi al 2 agosto) all’anfiteatro del Parco Alessandrino (largo Serafino Cevasco), ospita quest’anno autori, attori e musicisti che si ispirano ai temi legati alla città di Roma: la storia, i quartieri storici, Roma come capitale dell’incontro tra culture, linguaggi, etnie, i problemi, insieme al fascino che emana la città, saranno raccontati attraverso lo sguardo di giovani e talentuosi autori.
Si apre questa sera con il concerto della «Libera Orchestra» diretta da Pino Cangialosi (ore 21.30) che eseguirà brani dedicati alla città (tra cui la sinfonia di Bizet Roma che il compositore scrisse nel suo soggiorno romano) e rock (come il brano Black Dog del Led Zeppelin).
Sempre questa sera (alle 22.20) Ascanio Celestini si esibirà in Racconti sulla città e altre storie: «Ho incominciato a raccontare storie perché le sentivo da ragazzino.- racconta Celestini -. Più che inventore di storie mi consdiero uno che s’è inventato un mestiere a forza di raccontarle. Così parlo di mio padre che il giorno della Liberazione di Roma rischiò di morire per colpa di una cipolla o la fiaba di Madama Piccinina che la poteva fa’ in barba pure al governo. E accanto a queste cerco di accostare i luoghi in cui vivo e le persone che mi capita di incontrare al supermercato dove faccio la spesa... insomma cerco di raccontare i fatti che non sono ancora diventati fiabe o leggende». Proprio questi racconti, che vedono i gesti quotidiani intrecciarsi con la Storia, e che si trovano a metà strada leggenda e cultura popolare romana, sono contenuti privilegiati di questa rassegna. Domani sera andrà in scena L’assalto al treno di Pierpaolo Palladino (direttore artistico di «Racconti al Parco»): una storia in tre episodi su alcune vicende che prendono le mosse alla Garbatella, dalla fondazione del primo lotto urbano del quartiere negli anni ’20, e le vicissitudini dello storico «Albergo Rosso», dimora temporanea per molte famiglie di sfollati negli anni ’30, fino alla tragedia vissuta da un ragazzo all’indomani dell’8 settembre (tra gli attori, Tiziana Foschi della «Premiata Ditta»).
Per raccontare Roma si può attingere anche da altre culture, altre suggestioni, ed allora sono gli autori «italo-stranieri», ossia quei cittadini romani che provengono da altri paesi, a prendere la parola: il 29 e il 30 saranno in scena per «La città e il mondo», un evento dedicato allo sguardo «incrociato» sulla capitale che vede sulla scena i Flaminio Maphia e l’attrice Caterina Deregibus. «Pierpaolo Palladino ci ha invitato a scrivere sulla città di Roma - racconta l’autrice Ubax Cristina Ali Farah - è stato come intrecciare due culture e spesso ci sono delle “interferenze linguistiche”. Per l’occasione ho scritto due racconti».
Uno tra gli aspetti più affascinanti della città, la vita notturna, sarà il tema su cui verteranno le serate del 31 luglio e del primo agosto: Notturni una serie di racconti di autori italiani ed «italo-stranieri» (tra i quali l’italofona Igiaba Scego definita da Erri De Luca «la capostipite della nuova letteratura italiana») sulla realtà notturna della capitale.
Chiuderà la rassegna il 2 agosto Natura morta in un fosso un giallo di Fausto Paravidino. Ingresso libero, info 06 69607681, o www.raccontialparco.it.