Roma a Ferragosto? Una città aperta e solidale

Sulla Tangenziale, in zona San Lorenzo, un trittico di cartelli. Ma solo il più alto è appena leggibile

Marco Morello

La Città eterna non si è concessa nemmeno ferragosto per rifiatare. Mentre la maggior parte dei romani si godeva a pancia all’aria l’ambito ozio, la capitale non si è velata davanti allo sguardo ammirato dei turisti italiani e stranieri che fino a tarda sera ne hanno popolato le vie. Al centro, tra bar, ristoranti e monumenti rimasti aperti, sembrava proprio una giornata qualunque. E per accorgersi della differenza bisognava spingersi fino ai quartieri residenziali limitrofi dove comunque, nella desolazione generale, si contavano parecchie finestre aperte.
Nel tracciare un bilancio generale, Walter Veltroni ha espresso grande soddisfazione: «Ancora una volta - ha detto il sindaco - Roma si conferma una città aperta e solidale, che vive 365 giorni l’anno, sempre più orgogliosa delle proprie bellezze e per questo sempre più attraente». Il sole e la temperatura finalmente mite hanno accompagnato i visitatori fino agli ingressi dei musei civici, dei siti archeologici e degli spazi espositivi, rimasti aperti in massa per l’occasione. La scelta ha pagato in pieno, facendo registrare un record significativo: come ha illustrato ieri mattina in Campidoglio l’assessore alla Cultura Gianni Borgna, sono state superate le presenze dell’anno del Giubileo, arrivando a toccare quota 20mila ingressi, più di 5mila solo nei musei Capitolini. Affollati anche tutti gli spazi verdi, con in testa Villa Borghese, e il Bioparco, gli autobus turistici a due piani e i battelli sul Tevere. Dopo cena tutti a Castel Sant’Angelo, sull’isola Tiberina o a Villa Celimontana.
Roma, oltre a divertire e affascinare, si è anche stretta intorno a chi a Ferragosto non può mandare in vacanza la propria sofferenza. I servizi sociali del Comune sono rimasti in funzione anche giorno 15: in totale sono arrivate 980 segnalazioni, divise tra la sala operativa e la casa del volontariato. Le chiamate più frequenti, il 44 per cento, sono state di anziani, che chiedevano assistenza per risolvere piccoli problemi o semplicemente avevano bisogno di un po’ di compagnia per sentirsi meno soli. A seguire gli appelli di senzatetto, minori, madri sole ed ex detenuti che hanno beneficiato dell’indulto. «Questi numeri - ha osservato l’assessore alle Politiche sociali Raffaella Milano - testimoniano l’importanza di una rete di sostegno che funziona anche per merito delle segnalazioni dei cittadini». E nemmeno Polizia e Carabinieri sono rimasti con le braccia conserte: solo a Ferragosto sono giunte alla centrale operativa del comando provinciale 6mila chiamate, più di 13mila al 113, molte delle quali si sono tradotte in interventi concreti con l’ausilio di elicotteri, unità cinofile, motovedette e pattuglie a cavallo.
L’obiettivo di garantire una permanenza sicura e ricca di attrattive a quanti hanno scelto di non lasciare la città è stato insomma centrato. Quest’anno Roma a ferragosto è stata una grande isola felice.