Roma Film Fest: vincono Battiato e Finocchiaro

"Opium War" di Siddiq
Barmak vince a sorpresa il Marc’Aurelio d’Oro al Festival Internazionale del film assegnato dai critici. A Giacomo Battiato con "Resolution 819" premio per il miglior film assegnato dal pubblico. La Finocchiaro miglior attrice

Roma - Il pubblico ha assegnato il Marc'Aurelio d'oro come miglior film della terza edizione del Festival Internazionale del Film di Roma a "Resolution 819", una coproduzione franco-polacca diretta dal regista italiano Giacomo Battiato sulla strage di Srebrenica. Il premio della critica è andato invece a "Opium War" di Siddiq Barmak mentre l’attrice Donatella Finocchiaro ha vinto il Marc'Aurelio d'Argento come migliore interprete femminile per "Galantuomimi" di Edoardo Winspeare.

In questa terza edizione per la prima volta sono stati gli spettatori a votare il loro film preferito e, a sorpresa, hanno premiato un’opera impegnata lasciando a bocca asciutta altri due film italiani dati tra i favoriti nei pronostici: "Il passato è una terra straniera" di Daniele Vicari e "Galantuomini" di Edoardo Winspeare. A "Resolution 819" è andato quindi il riconoscimento di 75.000 euro offerto da Bnl-Gruppo Bnp Paribas.

La giuria di critici, composta da Edoardo Bruno, Michel Ciment, Tahar Ben Jelloun, Emanuel Levy e Roman Gutek, ha assegnato il Marc'Aurelio della critica a un altro film "serio" che fotografa la drammatica situazione dell’Afghanistan, "Opium War", e i due premi per i miglior attori rispettivamente alla Finocchiaro ed a Ohdan Stupka per "Serce na dloni" ("Il cuore in mano") di Krzysztof Zanussi. Tra i candidati a questo a premio c’erano anche i due coprotagonisti del film di Vicari, Elio Germano e Michele Riondino, che si è aggiudicato però uno dei premi collaterali.

Nella sezione dedicata ai bambini, "Alice nella città", hanno vinto "Magique!" di Philippe Muyl nella categoria 8-12 anni e "Summer" di Kenneth Glenaan in quella 13-17. Entrambi questi riconoscimenti sono stati assegnati dal pubblico dei bambini e dei ragazzi. Infine, menzioni speciali per "A Corte Do Norte" ("La tenuta al nord") di João Botelho, "Aide Toi, Le Ciel T’aidera" ("With a Little Help from Myself") di François Dupeyron. Durante questa terza edizione sono stati assegnati anche i premi alla carriera all'Actors Studio, ritirato da Al Pacino, e a Gina Lollobrigida.

Alemanno: il Festival andrà avanti "Rondi è stato bravissimo a grattare il fondo del barile". Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, all’Auditorium per la cerimonia di premiazione del Festival internazionale del film, esprime la sua soddisfazione per il risultati ottenuti in concomitanza con una situazione economica difficile. "Abbiamo ottenuto il 14 per cento in più di incasso", ha detto il sindaco. - Il festival è stato un successo e andrà avanti. Può diventare uno dei più grandi. Anche la stampa internazionale - aggiunge - attesta il pieno successo della manifestazione". Infine un pensiero al suo predecessore in Comune e inventore del festival (che si chiamava Festa): "A Veltroni do i suoi meriti, ma non ci faremo bloccare dagli schemi ideologici".