Roma, gambizzatoin un agguato ex Nar

La vittima è Francesco Bianco, 51enne con trascorsi nei Nuclei Armati Rivoluzionari. La polizia non esclude il movente politico

Due persone con il volto coperto da un casco avvicinano un uomo appiedato a bordo di uno scooter. Una inizia a inseguirlo a piedi, fino a raggiungerlo. Ne scaturiscono una colluttazione e tre colpi di pistola a un braccio e alle gambe, prima della fuga dei due aggressori.

Quello avvenuto ieri a Tivoli Terme, nei pressi di Roma, ha tutti i connotati di un attentato. La vittima è Francesco Bianco, conosciuto per i suoi trascoris in ambienti dei Nar e per essere stato coinvolti in passato in alcuni scandali, tra cui quello della "parentopoli Atac", per il quale erano finite nel mirino degli inquirenti circa 850 assunzioni "facili" a chiamata diretta.

Gli investigatori che stanno esaminando il caso non hanno per ora escluso nessuna ipotesi. La vicenda potrebbe essere legata tanto a motivazioni politiche quanto a vicissitudini personali di Francesco Bianco.

La vittima dell'attentato, alle spalle alcuni precedenti penali, noto per avere preso parte a vicende dei Nar al fianco di nomi come Fioravanti e Alibrandi - tra cui la spedizione che portò all'uccisione del rosso Roberto Scialabba e quella in cui rimase ucciso Franco Anselmi - sarà presto sentita dagli inquirenti, che stanno raccogliendo informazioni da vari testimoni. In passato era anche finito nel mirino della polizia per una serie di insulti rivolti al presidente della comunità ebraica romana e aver criticato aspramente gli studenti che contestavano l'allora ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini su Facebook. In seguito agli insulti al presidente della comunità ebrea era poi stato sospeso dall'Atac.