La Roma come le grandi d’Europa: idea azionariato popolare

In campo la Roma continua l’inseguimento all’Inter, fuori sono giorni caldi per la società. Se ieri si è alzato il sipario su un progetto di azionariato popolare, oggi Rosella Sensi è attesa dagli azionisti di Italpetroli che attendono risposte sul passivo di bilancio e sul piano di rientro dell’indebitamento da 400 milioni.
Palazzo Ruggieri è stata la cornice dell’iniziativa del tifoso Walter Campanile con il supporto tecnico e legale dello studio Biamonti ed Envent srl. Tra i soci vip anche l’attore Massimo Ghini, presente ieri. Si tratta di un progetto di aggregazione della tifoseria giallorossa attorno a un unico soggetto giuridico, il cui nome sarà presto definito dagli stessi tifosi e che si ponga come fine anche la collaborazione con la società della Roma in diversi ambiti. L’associazione sarà rivolta esclusivamente alla fan-base dell’As Roma, incluse le community di supporter presenti all’estero. Una sorta di azionariato popolare, esperienza ancora sconosciuta in Italia, ma sulla quale si fondano i successi di alcuni dei club più prestigiosi del calcio continentale (Barcellona, Real Madrid, Benfica, Sporting Lisbona, Bayern Monaco, Arsenal Amburgo e Colonia).
Secondo questo progetto i tifosi della Roma potranno costituire un soggetto giuridico democratico, senza scopo di lucro, di vasta partecipazione popolare e sostenibile da tutti gli associati. Il 21 aprile (Natale di Roma) si riunirà l’Assemblea Costituente per approvare la denominazione sociale, lo scopo e la struttura (vi parteciperanno 83 membri come gli anni dalla fondazione della società). Tutti gli iscritti avranno lo stesso peso nelle decisioni che l’Associazione prenderà: ogni persona potrà esprimere un voto, a prescindere dalla categoria di appartenenza e dalla quota di partecipazione versata. A ogni fascia d’età corrisponderanno dei conferimenti diversi: si va dai 25 euro dei bambini da 0 a 5 anni ai 150 euro dell’associato base fino ai 1000 dell’associato istituzionale. «Non vogliamo essere un’alternativa alla famiglia Sensi e posso assicurare che tra gli 83 soci costituenti non c’è l’industriale farmaceutico Angelini», così l’ideatore Walter Campanile che annuncia anche la nascita del primo social network di una squadra di calcio, Myroma.it (in fase di progettazione) dove i tifosi giallorossi potranno unirsi, condividendo pensieri, immagini e commenti prima, durante e dopo ogni partita.
E oggi, dopo il rinvio dello scorso 12 febbraio, si riunirà l’assemblea di Italpetroli. Bisognerà decidere cosa fare dopo che il bilancio del 2008 si era chiuso con un passivo di 33 milioni, perdita non ripianata nell’esercizio successivo. Italpetroli, assieme al socio Unicredit (che detiene il 49 per cento delle azioni contro il 51 dei Sensi), sono obbligati a prendere delle decisioni. Una è la ricapitalizzazione della società, consegnando di fatto il controllo della società (e della Roma che da Italpetroli è controllata) a UniCredit. Altrimenti, andrà ridotto il capitale sociale, riducendolo nella stessa misura della perdita. Nella stessa assemblea dovrebbe venire presentato anche il piano per il rientro dall’indebitamento, pari a 400 milioni, richiesto dal collegio dei sindaci durante l’assemblea del 12. Italpetroli e Unicredit si ritroveranno di fronte anche giovedì, quando inizierà la vertenza sui decreti ingiuntivi emessi nei confronti della holding dei Sensi. La banca è ancora in attesa del pagamento delle prime due tranche.