«Roma ha più facce: le racconto»

Valeria Arnaldi

arà tutta romana l’ambientazione del nuovo film che Giacomo Ciarrapico sta scrivendo insieme a Piero De Bernardi, sceneggiatore di successi come «C’era una volta in America» e «Amici miei». «È la storia di una famiglia della cosiddetta Roma bene. Il padre è insegnante universitario di Storia contemporanea. Irreprensibile, ma solo in apparenza. Giocando in borsa, finisce, infatti, per portare la famiglia sul lastrico, costringendo moglie e figli ad abbandonare la casa di lusso nel quartiere Trieste per trasferirsi in un appartamento a Spinaceto». Il cambiamento di indirizzo comporta anche un radicale mutamento dello stile di vita. «Il professore abbandona i suoi studi e i suoi interessi culturali. La moglie, prima divisa tra casa, parrucchiere, palestra e attività caritatevoli, scopre di avere una tempra molto più forte di quella del marito, e si adatta alla nuova realtà, accettandone le regole non scritte e perfino il linguaggio. I figli, schiavi della moda, dimenticano la caccia al capo griffato, per vestire come i vicini di casa e di borgata, cambiando look, svaghi, ambizioni». Un film che offre spunti comici, ma che vuole essere anche un’analisi sociologica delle diverse facce della capitale. «Molti che si definiscono intellettuali - spiega Ciarrapico - ritengono che la borgata sia un concetto e non una realtà, una dimensione, per certi versi, perfino affascinante. Volevo mostrare loro ma, in fondo, anche a me stesso, che le difficoltà quotidiane di chi vive in realtà di questo tipo sono ben lontane dall’essere concettuali o filosofiche, e nello stesso tempo che le divisioni, apparentemente insuperabili, tra classi sociali e quartieri che le rappresentano sono in realtà molto labili». Parallelamente alla stesura della sceneggiatura, Ciarrapico sta lavorando anche alla scelta degli attori più adatti per dei ruoli così «elastici». Il personaggio del marito sembra sia riservato ad Antonio Albanese, che, affascinato dalla complessità del personaggio, si sarebbe dichiarato disposto perfino a ritardare le riprese del suo prossimo film. «Sarei felice di lavorare con lui - dice Ciarrapico - e di vederlo confrontarsi con queste due realtà. Inoltre, le sue origini siciliane e le sue esperienze milanesi porterebbero al film un valore aggiunto: l’occhio esterno di chi della città conosce effettivamente solo due realtà, quella che lascia e quella in cui viene proiettato per caso». La parte della moglie, invece, è attualmente sottoposta all’esame di Stefania Rocca, «perfetta fisicamente, con la sua aria minuta e i lineamenti delicati, ma anche professionalmente, per la sua capacità di trasformarsi e interpretare personaggi anche molto diversi». Meno problematica la scelta dei figli della coppia. «Faremo dei provini - dice Ciarrapico -. Nessun volto più o meno noto, nessuna richiesta di particolari esperienze. I bambini hanno un talento naturale. Lo so bene, perché spesso mi è capitato di lavorare con loro». Non sono esclusi alcuni cameo degli attori che, proprio con Ciarrapico, hanno debuttato a teatro e al cinema: Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri e Andrea Sartoretti, il protagonista di «Eccomi qua», primo film del regista. Cinema ma non solo. A Roma, infatti, la prossima stagione, Ciarrapico porterà in scena due spettacoli teatrali. Sarà al teatro Ambra Jovinelli, per «Italia oggi, variazioni su un tema», rassegna di giovani autori chiamati a raccontare il nostro Paese, attraverso il doppio linguaggio di prosa e poesia, e al Teatro Cometa Off, con «Stare meglio», in cui recita Luca Amorosino. «È una commedia che analizza il modo di vivere di un giovane uomo - spiega l’autore - in cui corpo e mente dialogano come se fossero i diversi organi politici di una nazione. Per ora, è una pièce teatrale, ma spero di farne presto un lungometraggio, inserendo filmati d’epoca per raccontare, prendendo spunto dalla vicenda personale di un individuo, anche parte della storia del nostro Paese».