Roma ha il suo primo assessore di colore

Michela Giachetta

Una squadra poco rosa, molto rossa e con un assessore di colore, il primo nella storia della capitale. È stata ufficializzata ieri la giunta del Veltroni bis, con qualche sorpresa e tante conferme. «Ho cercato di muovermi in due direzioni nella composizione della squadra, di continuità da un lato e di innovazione dall’altra», ha dichiarato il sindaco, faccia più riposata delle ultime volte in cui era apparso in pubblico, completo blu e cravatta rossa al collo. In rosso anche tre delle cinque donne che siederanno nella sala delle Bandiere, il luogo in cui tradizionalmente si riunisce la giunta.
La componente femminile è diminuita rispetto alla passata consiliatura (una in meno), nonostante il sindaco auspicasse una squadra per metà formata da donne. Ma questa non è l’unica novità. È stato creato un nuovo assessorato, quello all’Università e alle Politiche giovanili: ricoprirà quell’incarico Jean-Leonard Touadì, nato in Congo ed esponente della Lista civica per Veltroni. Si presenta davanti alle telecamere sorridendo: «Non mi fate arrossire». In Italia da oltre vent’anni («Chi è nato dopo il 1979 non può considerarmi extracomunitario», dice) attualmente è docente di Cultura dei Paesi di lingua francese all’Università degli studi di Milano. L’altra novità riguarda proprio una donna. Pamela Pantano lascia l’assessorato alla Famiglia e cede il posto a Lia Di Renzo, esponente della Margherita, che si presenta, distinguendosi dalle colleghe, in beige: «Sono stata preside per undici anni della scuola Mazzini e metterò al servizio della città quell’esperienza». Ma la Pantano ieri si aggirava in Campidoglio: «Mi hanno chiamato dal segretariato dicendomi di venire». Cerca conferma di quella chiamata, non la trova. Pochi secondi e lascia quelle stanze. Le altre nuove entrate sono cambi all’interno della Margherita: Lucio D’Ubaldo, presidente dell’Agenzia di Sanità pubblica (Personale), sostituisce Giovanni Hermanin, per cui si ipotizza un impegno in Regione, Gaetano Rizzo (Commercio), invece, prende il posto di Franco Cioffarelli. Tutti emozionati i nuovi assessori, ma D’Ubaldo dice qualcosa in più: «È stata una riunione simpatica, Veltroni ci ha subito detto di quanto sarà limitata la nostra libertà personale».
Novità anche in casa Rifondazione: Paolo Carrazza, l’unico assessore che si era ricandidato per il Consiglio, ma non è stato eletto, cede l’incarico alle Periferie al collega di partito Dante Pomponi. E poi ci sono le conferme. La prima riguarda la vicesindaco: sarà ancora Maria Pia Garavaglia (Dl) a ricoprire quel ruolo, con una delega al Turismo. E poi Claudio Minelli, dello stesso partito, che continuerà a occuparsi di Patrimonio e Progetti Speciali. Diventano cinque quindi gli assessori della Margherita. Uno in più rispetto al passato, ma uno in meno dei Ds: confermati Roberto Morassut all’Urbanistica, Maria Coscia alla Scuola, Giancarlo D’Alessandro ai Lavori Pubblici, Mauro Calamante alla Mobilità, Mariella Gramaglia alla Semplificazione e Gianni Borgna alla Cultura, giunto al suo quarto mandato: «Mai avrei pensato di stare in Campidoglio un tempo così lungo», dichiara. Siederà ancora in sala delle Bandiere anche Dario Esposito (Verdi), che continuerà a occuparsi di Ambiente. Riconfermati pure Marco Causi (Bilancio) e Raffaella Milano (Politiche Sociali), entrambi in «quota Veltroni». A Silvio Di Francia, nessun assessorato come, invece, si vociferava nei giorni passati, ma secondo quanto dichiarato dal sindaco siederà comunque nella sala delle Bandiere e parteciperà a tutte le riunioni. Il suo ruolo sarà quello di portavoce e avrà una delega ai rapporti con il consiglio comunale. La giunta si riunirà per la prima volta mercoledì prossimo. Veltroni fa sapere di «aver già dato agli assessori tutti i progetti avviati nella passata consiliatura». Foto di gruppo e tutti al lavoro.