Roma Julio Baptista

Bando ai calcoli. Questa sera alla Roma basta un punto contro il Bordeaux per conquistare il passaggio agli ottavi di Champions League. Ma di risparmiare energie Luciano Spalletti non vuole sentire parlare. Anche perché una vittoria all’Olimpico consentirebbe ai giallorossi di chiudere il girone A in testa, superando il Chelsea e guadagnandosi un avversario più favorevole (il Barcellona sembra di un altro pianeta) e soprattutto il ritorno in casa nel prossimo turno. Fondamentale.
Per il tecnico sarà importante l’aspetto psicologico «i francesi - dice - vengono all’Olimpico con l’obbligo di vincere, dunque dovremmo cercare di giocare con la loro stessa convinzione, con l’intenzione di portare a casa i tre punti, senza fare troppi calcoli per non crearci problemi».
E tra i più convinti che una vittoria sia indispensabile per far strada nel torneo più importante c’è l’ex madridista Julio Baptista, più bestiale (calcisticamente parlando si intende) che mai. «È la partita più importante della stagione fino a questo momento - esordisce il nazionale brasiliano-. La Champions è una competizione complicata, dobbiamo fare molta attenzione al Bordeaux perché un piccolo errore può essere fatale. Io e i miei compagni daremo il massimo per vincere e passare il turno come primi, sono convinto che faremo una gran partita».
Anche Baptista quando è arrivato dal Real Madrid ha avuto qualche difficoltà di ambientamento e fisico. Ora sembra del tutto a suo agio. «Quando sono arrivato abbiamo passato una situazione che non avevo mai vissuto in carriera. L’inizio è stato complicato, con tanti giocatori infortunati. Adesso la situazione è migliorata e penso che sempre la qualità prevale. Io dò sempre il massimo - aggiunge il brasiliano - ma non sono ancora al 100 per cento, questa è una gara dove dobbiamo dare il massimo per l’importanza che ha in se».
L’attaccante-centrocampista giallorosso spiega il cambiamento anche mentale della squadra, un approccio vincente. «È cambiato il nostro approccio alla gara, non solo psicologico, bisogna stare in campo con personalità e con la giusta mentalità, nel calcio le cosa cambiano velocemente, ora giochiamo più tranquilli e con maggiore fiducia».
«Oggi - conclude - dipende solo da noi, possiamo passare come primi del gruppo, è nelle nostre possibilità, e sarebbe importante per arrivare alla prossima fase ad incontrare una squadra meno forte, evitando formazioni come il Barcellona e il Manchester United che per ora sono fuori dalla nostra portata. Per questo daremo il meglio».
Contro il Bordeaux Luciano Spalletti potrà contare su Mirko Vucinic, ma dovrà fare a meno di Rodrigo Taddei che non è stato inserito nella lista dei 18 convocati, di cui non fanno parte neanche Aquilani, Pizarro, Panucci, Tonetto e Okaka.