Roma-Juve, match da grande fratello

Marcello Viaggio

Stasera c’è Roma-Juventus e lo stadio Olimpico sarà videosorvegliato. Per la prima volta in occasione della partitissima di questa sera entrerà in funzione la sala di telesorveglianza con servizio potenziato, in grado di inquadrare le facce dei tifosi in primo piano uno per uno, contribuendo a prevenire anche l’occupazione abusiva di posti rispetto ai biglietti.
È questa la novità più grossa emersa nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è svolto ieri a Palazzo Valentini, a cui hanno partecipato il prefetto Achille Serra, il questore Marcello Fulvi e l’assessore alla sicurezza, Liliana Ferraro.
«Ci giungono notizie rassicuranti sull’atteggiamento di entrambe le tifoserie - annuncia Serra -. Naturalmente c’è la necessità di tenere sempre sotto stretto controllo le frange più estreme degli ultras». Eccezionale per quella che è ormai la partita più calda dell’intero campionato (all’Olimpico c’è quel tutto esaurito che nemmeno al derby di un mese fa fu registrato) le misure di sicurezza dentro e attorno allo Stadio. Cancelli aperti fin dalle ore 18 per facilitare l’afflusso. Circa tremila gli juventini in arrivo dal Piemonte, ai quali si aggiungeranno quelli provenienti da altre parti d’Italia e i tanti supporter locali. Circa mille gli uomini in servizio allo Stadio nelle forze dell’ordine, fra vigili urbani e polizia. Saranno effettuati rigidi controlli sugli striscioni, perché non riportino scritte oltraggiose e sopra le righe al di la del giusto tifo. La raccomandazione per tutti, da parte del prefetto, è di non esporre prima della partita bandiere e sciarpe in modo vistoso, «evitando così che mascalzoni li prendano di mira per dargli la cosiddetta pungicata». Infine, i 300 stewards della Roma sono preparati, si è accertato, ma non in grado di garantire compiti di ordine pubblico. A quello dovranno pensarci, come sempre, esclusivamente le forze dell’ordine.
«Preoccupati» per la accesa rivalità fra le tifoserie bianconera e giallorossa, si dicono dal canto loro i vigili urbani. «Negli ultimi anni sono aumentate le aggressioni nei confronti degli uomini che fanno servizio allo stadio - afferma Alessandro Marchetti, segretario romano del sindacato Sulpm -. Su di noi, poi, è come sparare sul pianista. Siamo mandati allo sbaraglio, al massimo con pattuglie di due unità, disarmati e senza neanche strumenti di difesa personale». «Il sindaco - continua Marchetti - non si preoccupa neanche di fornirci dei validi strumenti di difesa come ad esempio il baton, il casco anti-sommossa, in dotazione ai vigili di Genova, o il giubbetto anti-taglio. Ma c’è anche la necessità di dotare i nostri veicoli allo stadio di vetri antirottura e della grata anti-pietra, come hanno polizia e carabinieri. A volte ci aggrediscono per vendicarsi nei confronti della Polizia, altre se ci sono scontri tra tifoserie ed altre ancora solo per bravate, visto che il vigile è l’unica divisa che non si può difendere».
Infine una curiosità: stasera la Roma, ancora in attesa di trovare uno sponsor, scenderà in campo eccezionalmente con il marchio «Fiuggi» sulle maglie. Pezzi unici, i capi indossati dai giallorossi, che saranno messi poi all’asta per fini benefici.