Roma laboratorio di confronto nel percorso verso il Pdl

Tra due mesi nasce il Pdl, com’è la situazione?
La nascita del Pdl non è una semplice fusione a freddo tra Fi e An, che non sono gli unici soggetti coinvolti nel nuovo partito; è un percorso voluto, ricercato e ragionato, fatto giustamente di confronti e di proposte. Il dibattito democratico è sempre salutare e non può che farci bene»
An parla di regole precise anche per la leadership.
«Sanno bene gli amici di An che in politica la leadership la si conquista soltanto con un semplicissimo percorso: il consenso elettorale e la fiducia che si riscuote dai cittadini. Teniamoci stretto il leader, il presidente Berlusconi, che non deve dimostrare più nulla. Se siamo al governo del paese, se governiamo in tante realtà tra le quali la città di Roma, la maggior parte del merito è il suo».
Nel Lazio il dibattito è stato sul futuro candidato alle regionali.
«Bisogna iniziare a ragionare tutti da partito unico, il candidato non sarà né di Fi né di An, ma del Popolo della Libertà».
Lei sarà l’ultimo coordinatore di Forza Italia a Roma, che partito lascia?
«Un partito in salute, radicato nel territorio, abituato al dialogo interno e a fare squadra. Un partito che è riuscito a esprimere eccellenti giovani e un’adeguata classe dirigente della quale vado orgoglioso. In soli due anni abbiamo raddoppiato il nostro consenso e siamo stati tra i protagonisti del successo di Gianni Alemanno lo scorso aprile».
Come sta cambiando Roma con Alemanno sindaco?
«Qualcuno aveva preteso di giudicare la squadra solo dal precampionato, quando si sa che occorre tempo per vedere la mano dell’allenatore. Con il sindaco abbiamo scelto una gestione più sobria e più concreta rispetto al passato, i fatti ci danno ragione: ci sono meno reati, più controlli e regole certe, anche nei quartieri dello sballo e del divertimento. Sono queste le cose che interessano i romani e non lo dico io ma i numeri di Ipsos e Governance pool che certificano l’alto gradimento del sindaco e della sua giunta».
Il nuovo assetto di Roma Capitale che ne pensa?
«L’approvazione al Senato dell’articolo su Roma Capitale è un risultato storico per la città e l’ennesima dimostrazione che il governo Berlusconi è un governo di fatti, che ha a cuore la sua capitale. Le nuove funzioni amministrative del Comune consentiranno a Roma di essere più competitiva e alla pari con le altre metropoli europee e mondiali. Il mio plauso va anche al sindaco Alemanno, che con la sua eccellente opera di mediazione ha ottenuto questo traguardo fondamentale. Importantissima sarà anche la nuova assemblea capitolina, in grado di dare più lustro ai consiglieri comunali che sono la diretta espressione dei cittadini e dei territori».