«Roma-Latina: un nuovo balzello»

«Gratta gratta esce fuori il Visco-Fisco che è in loro». Con queste parole, il capogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio, Alfredo Pallone, e il consigliere regionale Romolo Del Balzo, hanno commentato l’introduzione di pedaggi per la Latina-Roma. «Dopo aver aumentato l’Irpef e l’Irap - hanno continuato i due esponenti di Fi -, introdotto i ticket ospedalieri e diminuito i servizi sanitari, ora si lanciano in trionfalistiche affermazioni sull’accordo raggiunto per la costruzione dell’autostrada Roma-Latina e per la messa in sicurezza della Pontina, semplicemente per nascondere un nuovo balzello che graverà sulle spalle dei cittadini laziali».
«Il tutto - hanno aggiunto - dopo tre anni persi in inutili discussioni, contrattazione e compromessi per arrivare alla fine con un progetto plagiato dal centrodestra. Complimenti per l’originalità. In tutto questo è sconfortante constatare quanto, per rispetto alla tanto proclamata concertazione, tavoli e quant’altro, la Provincia di Latina sia stata tenuta del tutto estranea a un provvedimento così vitale per il suo territorio».
«La Roma-Latina? Mi ricorda tanto una bella canzone di Mina: Parole, parole, parole...», rincara la dose il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Francesco Aracri. «Quel che è certo – aggiunge – è che detta opera l’abbiamo pensata noi in tempi non sospetti, e che oggi, bontà loro, la riconoscono come la più strategica del Lazio. Purtroppo per Marrazzo, però, siamo al quinto annuncio di modifiche progettuali. Finirà come in passato: tante date, peraltro diverse le une dalle altre, e zero fatti. Perché, dalla conferenza odierna, è rimasto inevaso l’argomento sull’innesto per Roma? E che fine farà l’Arcea, la società concessionaria autostradale che doveva occuparsi dell’opera?». «Siamo alle solite – conclude Aracri - una montagna che partorisce un topolino. Quanto al potenziamento ferroviario, suggerirei a Marrazzo e all’assessore Astorre di essere più precisi nel sesto annuncio: Rfi si occupa di stazioni e di binari; il servizio, invece, lo cura Trenitalia».