Roma-Lido: deraglia vagone, tragedia sfiorata

Carrello scivolato dai binari sulla massicciata

Deraglia un vagone della Roma Lido. Un banale incidente che per un soffio, però, non ha provocato una tragedia ieri mattina alla stazione «Porta San Paolo». Ancora una volta paura, caos e disagi a non finire per migliaia di pendolari, costretti a uscire dal trenino per il Lido aiutati dai macchinisti. Nonché ad arrivare tardi al lavoro.
La cronaca dell’ennesima giornata di passione per gli utenti della linea ferroviaria più disastrata della capitale inizia con il rumore assordante di un carrello scivolato dai binari sulla massicciata, subito dopo la partenza del convoglio diretto a Ostia. Qualcuno urla, altri si aggrappano alle maniglie, altri ancora finiscono a terra. Scattano i sistemi d’emergenza e il treno interrompe «prontamente la corsa» come sottolinea la società Met.Ro. in un comunicato diffuso in mattinata. Sullo stesso si precisa che non ci sarebbe stato alcun «danno alle persone che, con l’ausilio del personale di stazione e dei vigilantes, venivano indirizzate sulla banchina e aiutate ad uscire dal convoglio fermo. Ovviamente il traffico ha subito degli inevitabili rallentamenti dei quali la società Metropolitana di Roma Spa si scusa con la clientela». Tradotto: corse saltate nei due sensi di marcia per almeno due ore, vetture stracariche di viaggiatori e tanta rabbia da un capo all’altro della linea che collega la capitale al mare. Se a «Piramide» la gente era assiepata sotto la pensilina in attesa di un miracolo, a 33 chilometri di distanza c’era chi non riusciva ad acquistare un biglietto. Si, alla biglietteria della stazione Lido centro i «titoli di viaggio» da timbrare per non incappare in una multa erano terminati. Succede anche questo. «Non è la prima volta - spiega Andrea Angeletti, presidente del Comitato utenti il trenino - che dobbiamo correre alla ricerca di una rivendita esterna di biglietti. Dall’inizio dell’anno non si contano più gli incidenti, i guasti o i ritardi cui siamo costretti quasi ogni giorno. Siamo stufi. Vogliamo far sentire la nostra voce sia in Campidoglio che alla Regione». Un’associazione di consumatori nata quasi per caso in un vagone «traballante» del vecchio trenino di Ostia. Un gruppo di amici accomunati dagli stessi problemi, come quello di arrivare in orario al lavoro. L’idea? Colmare il vuoto informativo della stessa Met.Ro. realizzando un sito (www.iltrenino.info) zeppo di servizi, informazioni, commenti.
«Ultimamente abbiamo registrato quasi 100 visite al giorno - commenta ancora Angeletti, ingegnere chimico - e ricevuto decine di commenti di quanti subiscono disservizi su una linea a dir poco antiquata». Almeno tre guasti in meno di un mese: il 2 gennaio al terminal Cristoforo Colombo (linea aerea interrotta), il 24 tra Ostia e Acilia (un carrello della manutenzione trancia un cavo), il 31 gennaio alla stazione di Porta San Paolo (deragliamento). A questi se ne aggiungono altri mai segnalati ufficialmente: il 26 gennaio si sarebbe guastato l’impianto di segnalazione della linea tanto da rendere necessaria la marcia «a vista». Conseguenza: ritardi di oltre 25 minuti durante l’orario di punta serale. La mattina seguente i «dannati della Roma Lido» registrano gli stessi ritardi. Treni vecchi, fondi per la manutenzione bloccati, «nuove» vetture (o meglio i vecchi convogli della linea A restaurati) non a norma, scioperi a singhiozzo del personale. Una situazione difficile per il presidente regionale Marrazzo, il sindaco Veltroni e i vertici di Met.Ro., da affrontare il 5 febbraio in una riunione a porte chiuse. Inspiegabilmente esclusi, difatti, comitati cittadini e pendolari.