La Roma nelle mani dell’avvocato americano

Da ieri è in Italia Joe Tacopina, il &quot;Perry Mason&quot; che <strong><a href="/a.pic1?ID=265291">difese Michael Jackson</a></strong>. Pare che agisca per conto di Soros, ma la Consob indaga. Il titolo della società giallorossa intanto continua a salire

Roma - Joseph Tacopina è «l’avvocato più hot degli Stati Uniti», come dice la scritta che compare sul suo sito internet. Da ieri a Roma, «per affari». Quali siano questi «affari», però, non è dato a saperlo. Di certo, non riguardano il suo incarico in difesa di Amanda Knox, la ragazza americana accusata dell'omicidio di Meredith Kercher a Perugia. E nemmeno ha in mente spostamenti a Parma: località che, per lui, potrebbe avere un qualche interesse, visto che ha seguito la class action che i risparmiatori Usa hanno intentato contro la Parmalat. Difficilmente, poi, potrebbe essere a Roma per «affari» agganciati alla vicenda di Giorgio Chinaglia. Tacopina lo ha difeso per la tentata scalata alla Lazio: una vicenda giudiziaria che tiene lontano l’ex “numero 9” dall’Italia, pena l’arresto.
Unico indizio della sua presenza nella Capitale, la sciarpa giallorossa - fornita dai fotografi - con la quale si è fatto immortalare al suo arrivo a Fiumicino.

Già perchè Joseph Tacopina è stato indicato come l’avvocato che - secondo il New York Post: non proprio una Bibbia in fatto di autorevolezza - dovrebbe condurre la trattativa per la cessione dell’As Roma a George Soros: l’uomo d’affari americano (ma di origine ungherese) passato alla Storia per aver condotto l’attacco alla lira, che poi portò alla svalutazione del 1992.

Ma sarà vera questa vicinanza fra Soros e Tacopina? La Borsa ci crede. Il titolo della squadra giallorossa è cresciuto ieri del 14,7%. Da gennaio il valore delle azioni è quasi raddoppiato. Secondo il Daily News, però, Soros «non sta appoggiando Tacopina nell’acquisto dell’As Roma». Anzi. «Non considera più l’operazione».

Semmai, l’avvocato più “hot” degli Stati Uniti - scrive sempre il Daily News - sarebbe alleato con un partner meno ricco, tale Frank Cascio, ex assistente di Michael Jackson. Molto probabilmente l’amicizia tra i due è nata durante il processo per molestie sessuali, intentato contro il cantante da un minorenne malato di cancro. Ovviamente, c’era anche Tacopina. Sul suo sito, l’avvocato spiega che accetta tutti i casi che i suoi colleghi non accetterebbero mai, «e li vinco». Ha due studi. Uno a Manhattan ed uno a Milano. Con una differenza: a New York c’è una segretaria che risponde (ma non richiama). A Milano risponde un disco della Telecom: «il numero è inesistente».
In bella vista sul sito, Tacopina mette tutta la rassegna stampa che lo riguarda. In particolare, mette in evidenza un “ritratto” che gli ha dedicato Gq del marzo dello scorso anno. «Siete sospettati di aver ammazzato una ragazza bionda ad Aruba? Avete problemi con il capo della sicurezza interna degli Usa? Vi siete sbagliati ed avete fatto sesso con il marito di Christie Brinkley? Chiamate Joe Tacopina (l’avvocato) meglio vestito e più suadente che c’è in circolazione. Con 750 dollari all’ora tutto andrà a posto». E subito sotto c’è una specie di “numero verde”: «1-800-save-my-ass». La traduzione forse è superflua.

Negli Stati Uniti, Tacopina è una star televisiva: i network lo intervistano ogni volta che c’è da commentare un fatto giudiziario. E lui, forte della sua laurea in legge presa all’Università di Bridgeport (Connecticut)nel 1991, parla su tutto e su tutti. È grazie alla sua pubblicità che è riuscito ad assumere l’incarico per difendere la famiglia di Houdini per la riesumazione della salma per stabilire le cause della morte del mago. O la difesa delle poliziotte lesbiche di New York vittime di molestie sessuali; a parte i vari casi analoghi avvenuti nell’ospedale metodista di New York, in una palestra ed in un centro di karate.

Anche la Consob vorrebbe conoscere meglio «gli affari» che Tacopina ha in mente di fare a Roma e con la Roma. La società ha fatto l’ennesimo comunicato di smentita: nessun incontro è previsto fra l’As Roma o l’Italpetroli (la società controllante della squadra di calcio, di proprietà della famiglia Sensi) e l’avvocato americano Joe Tacopina per la finalizzazione della cessione della squadra di calcio. Ma il titolo continua a salire.

E la vicenda inizia ad interessare anche la magistratura. Per la legge europea sul “market abuse”, infatti, Consob e magistratura si muovono in parallelo con scambi d’informazioni. Nuovo materiale per la rassegna stampa dell’avvocato più “hot” d’America.