Roma non lo ammette ma ha paura

La parola d’ordine è evitare allarmismi e psicosi. Ma è arrivata anche a Roma l’onda lunga dei sanguinosi attentati di ieri alle metropolitane di Londra. Gli addetti ai lavori sanno che dopo l’attacco di ieri - paventato dalle ultime informative dei Servizi segreti - si va assottigliando il margine di relativa tranquillità già compromesso dai ripetuti anatemi lanciati all’Italia dallo Sceicco del terrore e dai suoi colonnelli. «Le misure di sicurezza sono state rafforzate», dice il prefetto di Roma Achille Serra. Metropolitane vigilate 24 ore al giorno e più controlli a Fiumicino dove proprio qualche giorno fa si era svolta una simulazione di attentato terrorisico.