Roma non piace proprio alla Lega Anche Di Vizia dice no alla Camera

È proprio vero che con Roma i leghisti non hanno un bel rapporto. Dopo Edoardo Rixi anche Giancarlo Di Vizia potrebbe rinunciare al posto da parlamentare. E pensare che per chi fa politica diventare onorevole dovrebbe essere un punto di arrivo, ma nella Lega Nord ligure si preferisce puntare alla Regione. Anche Di Vizia, come Rixi, è nella lista dei candidati del Carroccio e continuerà a combattere come se non sapesse che per lui potrebbe essere arrivato il momento di fare il grande salto.
Così, dopo la morte di Maurizio Balocchi ed il subentro di Edoardo Rixi che ha già detto che lascerà il parlamento se eletto in consiglio regionale, ieri Di Vizia ha annunciato che anche lui, in caso di elezione, resterà incollato alla poltrona del consiglio regionale: «Io sono ligure e faccio parte di un movimento che del localismo ha fatto una bandiera - spiega il capolista nella provincia della Spezia -. É ovvio che sceglierei di restare tra la mia gente e non andare a Roma. Ma se non dovessi farcela alla Camera andrei e difenderei l’interesse dei liguri». Giancarlo Di Vizia, 69 anni, nella Lega dal 1994 è attualmente il capogruppo in consiglio comunale della Spezia. Si dice federalista convinto e politico per passione: «Non ha mai avuto l’ambizione, faccio politica per piacere. Se non dovessi essere eletto prenderei in considerazione l’ipotesi della Camera ma penso di farcela perché alla Spezia siamo passati dal 2 al 12%».
Così Maurizio Lupi, che sta dietro a Di Vizia nella lista per la Camera comincia a fare sogni romani.