Roma tra Palermo e Lione Obiettivo guardare in alto

«La squadra più difficile che potesse capitarci». Le parole del capitano Francesco Totti fanno capire lo stato d’animo in casa giallorossa dopo il sorteggio degli ottavi di Champions League. L’urna di Nyon ha regalato alla Roma il temutissimo Lione, campione di Francia da cinque stagioni consecutive e una delle formazioni in continua ascesa a livello continentale. «Sarà un avversario durissimo - ha detto ancora Totti - ma se vogliamo arrivare fino in fondo dobbiamo battere anche avversari così importanti. Chi temo di più? Loro sono un eccellente collettivo, forse l’individualità principale è rappresentata da Juninho».
Luciano Spalletti, per ora più concentrato sulla sfida con il Palermo che sulla Champions, parla di «sorteggio bello e stimolante, così sapremo subito se potremo avere ambizioni importanti. Nonostante mi siano venuti a dare la comunicazione con timore, a me ha fatto piacere saperlo e senza timori io scelgo la Roma». Poi dà un giudizio tecnico sui francesi: «Del Lione si conosce tutto perché è un modello. Vince da diversi anni il campionato, ha evidenziato equilibri importanti. Ha tecnica, forza, corsa. È una squadra completa, sa fare tutto bene. Juninho è uno dei più forti al mondo e anche la difesa è fortissima. Comunque la stessa cosa la penso della mia squadra».
«È chiaro che per noi sarà difficile, ma se il destino ha voluto riservarci questo è chiaro che dobbiamo affrontarlo - il commento del responsabile organizzativo della Roma Antonio Tempestilli, presente al sorteggio in Svizzera -. Sono comunque convinto che se saremo al completo, e se riusciremo a esprimerci come in altre circostanze, anche il Lione non avrà vita facile». Ieri ha detto la sua sul verdetto dell’urna europea anche Daniele De Rossi. «Il Lione non lo scopriamo noi, è una realtà anche in Europa ormai. Non c’è solo Juninho, ma tanti altri. Carew per esempio o tutti i nazionali che compongono la squadra e che hanno dimostrato già molto. Ma alla Champions mancano due mesi, ora pensiamo al campionato». E al Palermo, l’avversario di domani sera in quella che molti hanno definito lo spareggio per il secondo posto: «È una squadra temibile, fino a qualche tempo fa erano loro al secondo posto e si diceva fossero l’anti-Inter».
La corsa sui nerazzurri, ora a sette punti di distanza, non è ancora finita: «Ora dobbiamo ripartire dopo la più brutta delusione della stagione perché il ko è arrivato nel derby dopo due mesi positivi. Con il Palermo dobbiamo vincere per tenere la posizione in classifica. Per noi arrivare terzi sarebbe più grave che non arrivare primi. L’Inter? Ci sono ancora tanti punti in palio e il secondo posto lo tieni anche puntando a raggiungere i nerazzurri. La strada è ancora lunga e noi dovremo fare un po’ i gufi sperando che prima o poi abbiano un calo». Per la partita di domani, Spalletti dovrebbe recuperare anche Panucci, fermatosi giovedì per una trauma contusivo alla coscia destra.