La Roma-Pantano non ha futuro

«C’era una volta la ferrovia che collegava la capitale a Frosinone, passando per Pantano, San Cesareo, Fiuggi e Alatri: un’autostrada fatta di binari e traversine, realizzata all’inizio del secolo scorso, quando non c’erano né il centrosinistra, né la “cura del ferro”. C’era una volta, perché ora, nel silenzio della Regione Lazio, l’Agenzia del demanio ha aggiudicato la gara per lo smantellamento dello storico collegamento ferrato». A rivelarlo è il capogruppo della Democrazia cristiana per le Autonomie alla Pisana, Fabio Desideri.
«La ferrovia – ha spiegato Desideri – nel 1917 collegava la capitale a Fiuggi, Alatri e Frosinone. Negli Anni ’60 era operativa dalle 5.10 alle 00.34. Poi è stata in parte chiusa e infine limitata: ora è aperto il tratto da Termini a Pantano, lungo la via Casilina, dalle 5.30 alle 21.30. Da Pantano a San Cesareo non viene effettuato servizio, anche se le infrastrutture sarebbero disponibili. In ogni caso il prolungamento della linea fino a Zagarolo, passando per San Cesareo, è stato previsto nel “Piano regionale dei trasporti” (pagina 71, scaricabile dal sito)».
«Bene. Il 20 gennaio scorso – spiega l’esponente Dc – l’Agenzia del demanio ha venduto all’asta, prezzo base 25mila euro, il “materiale ferroso di risulta della dimessa ferrovia ex Stefer denominata Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone”. In particolare, è scritto nell’avviso di gara, “si intendono cedere tutti i materiali ferrosi rotabili e tutti i componenti primari ed accessori della predetta linea ferroviaria”».
«Sulla base di ciò – sostiene Desideri – non solo rischia lo smantellamento il tratto fra Pantano e San Cesareo, passando per Colonna che, come detto, è potenzialmente funzionante ma, secondo alcuni, in linea teorica la ditta vincitrice potrebbe portarsi via pure i binari di via Giolitti. Per questo alla Regione Lazio si è già tenuta (lunedì 16 aprile) una riunione da cui però nulla è trapelato: l’assessorato ai Trasporti tiene il più stretto riserbo. A quanto pare sarebbero emersi dubbi anche sulla stessa proprietà della ferrovia. Intanto la ditta appaltatrice sembra stia demolendo i binari nei pressi di Palestrina e Zagarolo e che si sia presentata a Colonna».
«Tutto ciò – conclude il capogruppo Dc – rappresenta un altro brutto capitolo del libro dei bluff vergato dalle amministrazioni di centrosinistra: da una parte vengono smantellate ferrovie e linee tranviarie e dall’altra si propaganda l’esatto contrario, cioè la “cura del ferro” e il relativo potenziamento dei mezzi pubblici».