«Roma Pass»: un kit turistico per bus e arte

Per 18 euro offre 3 giorni di viaggi sui mezzi pubblici e due ingressi nei musei

Laura Gigliotti

È una scheda magnetica che riporta il profilo del Tevere, di Castel Sant’Angelo e della Cupola di San Pietro. Si chiama «Roma Pass», vale tre giorni dal momento dell’attivazione, costa 18 euro e consente di utilizzare i mezzi pubblici e visitare gratis due musei o siti archeologici comunali o statali. È la prima card della capitale per favorire la visita della città e il binomio turismo-cultura, un po’ come si è fatto a Napoli e in piccolo a Perugia. Promossa in via sperimentale fino alla fine dell’anno dal Campidoglio e dal ministero per i Beni culturali in collaborazione con l’Atac, consta di un kit bilingue che contiene un biglietto che consente di utilizzare tutti i mezzi pubblici cittadini, autobus, metro, tram (e i treni Roma-Lido, Roma-Viterbo nel tratto Roma-Sacrofano stazione e Roma-Pantano), e una scheda che permette di visitare gratuitamente due musei a scelta, comunali o statali fra quelli convenzionati, e di avere uno sconto sul biglietto d’ingresso per gli altri. I musei sono una quarantina. Fra essi il Colosseo, che durante la settimana della cultura (l’apertura era gratuita), è stato visitato da 174 mila persone, la Galleria Borghese, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, i Musei Capitolini, il Museo di Palazzo Venezia, quello Etrusco di Villa Giulia, il Museo Nazionale Romano nelle sue tre articolazioni (Le Terme, palazzi Massimo e Altemps), i Musei di Villa Torlonia, gli Scavi di Ostia Antica. Il kit comprende anche una cartina della città, una guida ai musei e alle gallerie e un fascicoletto aggiornato al 30 agosto con news e relativi sconti per spettacoli, mostre, teatri e tour panoramici.
Nonostante non sia affatto gratis, secondo Maria Pia Garavaglia il Roma Pass «è un regalo della città ai turisti». Il vicesindaco, insieme all’assessore alla Cultura, Gianni Borgna, accompagna il drappello di giornalisti in due luoghi simbolo della città, i Capitolini e il Colosseo, dove a fare gli onori di casa ci sono il Soprintendente Regionale Luciano Marchetti e il Soprintendente archeologo Angelo Bottini. La carta evita anche le file, come quella lunghissima del Colosseo, perché consente di passare attraverso varchi dedicati, facendo risparmiare tempo e denaro. Perché pur non essendo regalata, si ripaga in pochissimo tempo. 11 euro costa l’ingresso al Colosseo, comprensivo della visita al Palatino e alla mostra Musa Pensosa, quasi dieci il biglietto integrato dei Capitolini, che comprende anche la Centrale Montemartini e la mostra dei gioielli della Collezione Campana nella Sala degli Orazi e Curiazi.
Che sia conveniente devono averlo capito subito i turisti presenti ieri al Colosseo, dove nel giro di un’ora sono state venduti più di cento Pass. Che dovrebbero trovarsi oltre che in tutti i siti convenzionati anche presso i Punti Informativi Turistici del Comune (in città e all’aeroporto di Fiumicino), nella «Vetrina Roma» della stazione Termini e presso agenzie di viaggio, alberghi, biglietterie Atac, edicole, tabaccherie. Sembra poi che Alitalia e altri vettori intendano aderire all’iniziativa proponendo la Pass alla propria clientela.
Per informazioni telefonare ai numeri 060606 e 0682059127. Su internet: www.romapass.it, www.comune.roma.it e www.atac.roma.it