La Roma passeggia con l’Aris. Panucci: «Voglio l’Uefa»

Jacopo Granzotto

Palla al centro e mano al pallottoliere. Benvenuti nell’Europa calcistica di serie B: in un’Olimpico semideserto, poco meno di 15mila persone, la Roma archivia con un facile 5-1, la pratica Aris Salonicco e si tuffa anima e corpo nel campionato delle grandi aspettative. Una partita senza storia, questo primo turno di Uefa, battezzata dal gol lampo di Aquilani dopo neanche un minuto e terminata col quinto sigillo di capitan Totti. In mezzo le reti di Montella, dell’argentino Sanjurjo per l’Aris e una bella doppietta di Panucci. Una cinquina che permetterà a Spalletti di risparmiare i titolari tra 15 giorni in Grecia.
Nonostante i giudizi di mister Spalletti l’Uefa non è, e mai sarà, la Champions League. E infatti i tifosi rispondono per la quale allo scarso richiamo del torneo che prevede concorrenti all’altezza di questo Aris. Alla fine della scoppola, tutti contenti e grandi sorrisi tra i giocatori. Anche di Cassano in tribuna e da parte del presidente Sensi che ha visto finalmente (e ci mancherebbe pure) una «bella Roma in Europa». Spalletti, squalificato non parla. Per lui ci pensa l’allenatore in seconda Marco Domenichini che fa il perfezionista: «Bella Roma - dice - ma qualche volta siamo stati lunghi e poco precisi, però abbiamo finalmente sfatato il tabù Olimpico. La Roma? Vuol far bene e vincere questo torneo. Noi ci crediamo». Infine Panucci in versione bomber: «Buona prova, siamo contenti perché abbiamo ripreso il cammino giusto in Europa». Amen.