La Roma perde anche con la Borsa

Giornata nera per i bancari. Male Milano

Non basta il buon andamento di Wall Street, favorita da alcuni dati macro come il Superindice e l’indice Fed Filadelfia, il primo in linea con le attese e il secondo, migliore, a riportare il sereno sui mercati europei. Milano si congeda dalla settimana corta, alla vigilia del lungo ponte pasquale, con la peggior performance del Vecchio continente. Il Mibtel chiude in calo dell’1,47% e lo SpMib dell’1,63%. Tra le consorelle nessuna cede più dell’1 per cento. Zurigo termina a -0,9% e Madrid si ferma sulla parità. A metà strada le rimanenti. Scambi in salita per 7,1 miliardi di controvalore. Schiacciano il listino soprattutto petroliferi e bancari. Tra i primi, condizionati dalla brusca correzione del prezzo del greggio tornato sotto 100 dollari al barile, Eni cede il 3,74% e Tenaris il 2,05%. In controtendenza i due quotati sul Midex con Erg a +1,76% e Saras a +0,92%. Unico bancario a uscire a testa alta è Intesa Sanpaolo (+2,34%) con scambi più che triplicati, dopo aver sbandato bruscamente al ribasso (fino al -6,7%) sui risultati 2007, per riprendersi e invertire grazie alla conferma dei target 2008-2009. Spiccano invece il -4,49% di Unicredit e il -4,06% di Banco Popolare. La maglia nera del paniere guida spetta, però, a Impregilo (-6,94%). Limitano i danni Telecom Italia (-2,65%) e Autogrill (-3,95%), arrivate a cedere oltre il 5 per cento. Fallisce il tentativo di rimbalzo dopo la recente serie di minimi Seat Pg (-0,37%) che perde nell’ottava il 35 per cento. Al palo Lottomatica (-3,81%). Tra i segni positivi da segnalare Fiat (+1,28%) saldamente in sella ai 13 euro. Alitalia, arrivata a guadagnare fino al 32%, si è poi sgonfiata (+13,26%). Scivola AS Roma (-6,23%) dopo la sconfitta nel derby contro la Lazio.