La Roma perde tutto: capitan Totti, lo scudetto e gli americani

Solo pari con il Livorno. Il capitano esce e va in ospedale: lesione del crociato destro, quattro mesi di stop. Strada spianata per l'Inter, titolo sfumato e per il numero 10 finita e rischio
serio di un’estate di terapie
e rieducazione

Roma - Come perdere in ventiquattro ore Totti, scudetto e americani. La Roma vive il fine settimana più terribile della stagione: prima lo stop alla trattativa con Soros, poi il grave infortunio a Totti, infine il pareggio con il Livorno che regala il match point definitivo all’Inter. Titolo sfumato, mastagione finita e rischio serio di un’estate di terapie e rieducazione per Francesco Totti.

Le avvisaglie del crac al ginocchio destro arrivano già dopo 12 minuti: il capitano giallorosso sente dolore, esce e generosamente rientra in campo. Al 36’ lo sforzo per un tiro indirizzato alla porta di Amelia e un contemporaneo scontro (fortuito) con Galante lo paga a caro prezzo. Totti è a terra, chiede immediatamente il cambio e va negli spogliatoi. Mentre il primo tempo sta per finire, Totti con la sua Mercedes raggiunge Villa Stuart per sottoporsi a una risonanza magnetica. Che regala la mazzata: lesione al legamento crociato anteriore (lo stesso infortunio che fermò in passato Emerson).

«È stato un trauma distorsivo da impatto, che ha causato la lesione», ha precisato il medico giallorosso Mario Brozzi. Il capitano della Roma sarà visitato stamani dal professor Mariani, rientrato in serata da Bologna, che dovrà valutare se il legamento ha una lesione parziale e allora si può cicatrizzare da solo (40-50 giorni di recupero) o totale e allora servirà un intervento chirurgico in artroscopia. In questo caso, più probabile al momento, si può ipotizzare uno stop che varia tra i quattro e i sei mesi. Il che vuol dire che, accanto ai problemi societari, si pongono ora quelli di cercare non più un solo attaccante sul mercato per la prossima stagione, ma addirittura due, dato che bisognerà valutare il futuro recupero del capitano.

Già minato da gravi infortuni e da una stagione a singhiozzo per guai fisici in sequenza. «Sono preoccupato, ho sentito un crac e ho capito che mi dovevo fermare – le parole di Totti che ha lasciato Villa Stuart con un tutore al ginocchio infortunio -. Campionato finito? Ora penso solo alla gamba». L’infortunio di Totti è il primo presagio di un pomeriggio negativo. La Roma fa la partita, crea occasioni e segna un gol, pur senza entusiasmare. Il Livorno, che applica un 5-4-1 degno del classico catenaccio all’italiana, pareggia con un solo tiro in porta, quello di Diamanti su punizione (e Doni non sembra impeccabile nell’occasione). Così i toscani si rivelano la bestia nera dei giallorossi, togliendo loro quattro punti negli scontri diretti (decisivi nella corsa scudetto).

La squadra di Spalletti, lo ammetterà lo stesso tecnico, non è cattiva a tal punto da chiudere la partita dopo il bel gol di Vucinic, che adesso sorreggerà il peso dell’attacco da qui alla fine della stagione. E nel finale ci si mette il portiere Amelia (l’ex insultato dopo il 90’ dai tifosi romanisti) che nega il gol a De Rossi, il quale al fischio finale si getta in terra in lacrime. Lo scudetto sta per rivestirsi di nerazzurro, ameno di un clamoroso risultato del Torino stasera. Ma senza Totti l’impresa sembra davvero ardua.