Roma, An in piazza contro Prodi. Fini sorvola i campi rom e gira un video sul degrado

Il leader di An rilancia il tema della sicurezza: &quot;Il numero effettivo dei nomadi è il triplo di quelli dichiarati&quot;. Domani la manifestazione su tasse e sicurezza.<strong><a href="/video.pic1?ID=sicurezza_fini"></a></strong>

Roma - Un giro di ricognizione a bordo di un elicottero per vedere, dall'alto, che Roma non è sicura, che le condizioni di degrado e gli insediamenti abusivi dei nomadi e degli immigrati non diminuiscono ma rappresentano una vera e propria emergenza. Un giro che ha preceduto la grande manifestazione organizzata da An domani, al Colosseo, contro il governo Prodi con al centro fisco e sicurezza. L’inchiesta portata avanti da Alleanza nazionale ha mappato le aree, considerate più a rischio della capitale e lo ha fatto producendo un filmato (guarda il video-denuncia). È partito dall’aviosuperficie Capitalia l’elicottero che ha portato Gianfranco Fini e il deputato Fabio Rampelli sopra la città per un volo dimostrativo prima di farne un resoconto supportato dai dati raccolti nei giorni scorsi.
A fare da colonna sonora alle immagini del campo nomadi della Monachina, di via di Salone, di Tor di Quinto, degli insediamenti abusivi sul fiume Aniene e Tevere, della Palmiro Togliatti, di Messidoro, una canzone tratta dal film Pulp Fiction e, soprattutto, la voce del sindaco di Roma Walter Veltroni che elogia una città sicura. "Il numero dei nomadi che ufficialmente vive nel 71 campi rom della capitale ha spiegato Rampelli è pari a circa 6mila mentre quelli effettivi sono tre volte tanto, 15-18mila". Questa situazione, che "favorisce la microcriminalità e gli incidenti, è una condizione di emergenza"; per questo ha continuato Rampelli "continueremo la nostra inchiesta attraverso i campi attrezzati e non, ma bisogna registrare il fatto che siamo stati noi a doverlo fare e daremo così un contributo al prefetto di Roma".

An in piazza: obiettivo 300mila Preparata da mesi, arriva domani al Colosseo la grande manifestazione contro il governo di centrosinistra, contro Prodi. Un manifestazione legata a proposte concrete su fisco e sicurezza. Silvio Berlusconi promette la crisi e Gianfranco Fini chiama a raccolta il popolo della Casa delle libertà, i moderati, per "contrastare con le idee un governo allo sfascio" e mandarlo a casa. Magari rubando un po' di scena al Pd che nasce e alle primarie di domenica.
Cortei Sono tre, tutti diretti ai piedi del Colosseo, dove Fini terrà il comizio finale intorno alle 18. Il corteo A, muove da San Giovanni, raccogliendo circa 100 mila simpatizzanti di An, in arrivo da tutta Italia con 1.100 pullman. Il corteo B, il principale, parte da piazza della Repubblica, con in testa Fini ed i big del partito, esponenti del Comitato delle Libertà, società civile, movimenti politici che hanno aderito. Il corteo C si avvia invece da piazza Indipendenza ed è quello di Azione Giovani. Fini si sposterà in moto tra i cortei, aperti da striscioni su sicurezza e tasse.
Treni e aerei Nel corteo B confluiranno 1.600 militanti di An, in arrivo con due convogli speciali da Milano (il treno anti-partite Iva) e da Palermo (il treno anti-criminalità che attraverserà il Sud trasformandosi in treno antimafia, antindragheta e poi anticamorra). Ogni convoglio porterà circa 800 persone. Ci sono poi diversi voli charter dalle isole e migliaia di autovetture Partecipazione Gli organizzatori sfidano la scaramanzia e puntano a quota 300 mila partecipanti, contando su una risposta massiccia dei cittadini romani e sull’afflusso di molti militanti della Cdl.
Identità An vuole che questa sia la "sua" manifestazione, anche se aperta a tutti. Non ci saranno perciò gli altri leader della Cdl (Casini solo "idealmente"). Le proposte concrete su fisco e sicurezza sono per Fini un modo per marcare il protagonismo della destra. "Non si può stare solo alla finestra a dire che Prodi deve cadere - pensa il leader di An -. Bisogna anche promettere che non rifaremo gli errori del 2001 e spiegare quello che proporremo al ritorno, vicino, a Palazzo Chigi".
Figlioli prodighi Il corteo di sabato vedrà tornare nella casa di An, con i loro partiti, Alessandra Mussolini e Publio Fiori, due storici esponenti di An usciti da via della Scrofa sbattendo la porta. Tra i movimenti politici, parteciperanno anche i Liberal di Adornato, l’Mpa di D’Ambrosio e Rifondazione Socialista di Graziani.
Brambilla Ci sarà anche lei Michela Vittoria che di recente Fini ha attaccato in tv, ("non credo che il suo consenso elettorale sarebbe pari a quello mediatico"), ma poi, condotto a miti consigli da Alemanno, ha accettato "con molto piacere" di averla con i suoi circoli. E lei, la promotrice dei Circoli della Libertà promette: "Porterò il sostegno massiccio di migliaia dei miei".
Asini Ne sfileranno un grande numero, portati in omaggio a Prodi dal coordinatore regionale della Lucania Egidio Digilio (di professione allevatore di asinelli). Altri effetti speciali: buoi, pulcinella, pinocchi, finti bamboccioni, sbandieratori, tamburi, costumi medievali, bande folcloristiche, un tricolore di 800 metri portato a turno da 300 sindaci di An, megaschermi e torri audio lungo tutti i Fori Imperiali, carri allegorici e altre "sorprese". Una tra tutte: la proiezione del tricolore sul Colosseo, dopo una lunga trattativa con la Sovrintendenza.
Testimonial Ad aprire il comizio saranno 9 testimonial (interventi di tre minuti ciascuno). Tra gli altri, Rita Dalla Chiesa (figlia del generale ucciso dalla mafia), don Aniello Manganiello (parroco napoletano di Scampia), la moglie del giudice Borsellino, Agnese, della quale sarà letto un messaggio.
Ronda anti-manifesti Dopo la sgradita sorpresa dei manifesti affissi in tutta Roma con un Fini d’archivio con braccio levato in saluto ("non romano", assicura lui), scattano questa notte le ronde di vigilanza. Molti giovani militanti del partito, anche domani, saranno disseminati sul percorso del corteo, pronti ad affissioni di copertura di eventuali altri sgraditi manifesti.