Roma, "pirata" ubriaco uccide due irlandesi

Friedrich Vernarelli, 30 anni, a bordo di una Mercedes, fermato dopo che era finito contro due auto in sosta, è già ai domiciliari. Ma la procura chiederà il carcere: positivo all'etilometro. <strong><a href="/media.pic1?ID=439">Guarda le immagini</a></strong>

Roma - Due ragazze irlandesi di 28 e 29 anni sono state travolte e uccise la notte scorsa da un’auto pirata mentre attraversavano la strada in Lungotevere degli Altoviti nel centro della capitale. Il "pirata", a bordo di una Mercedes classe B, è stato fermato con l’accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso e sottoposto agli arresti domiciliari. Friedrich Vernarelli, romano di 30 anni, è stato bloccato in via Virgilio, all’angolo con via Cola di Rienzo, dove è finito contro alcune autovetture parcheggiate. Le vittime, Marie Claire Collins e Elisabeth Gubbins, di 28 e 29 anni, stavano ritornando in albergo dopo aver trascorso la serata con alcuni connazionali per festeggiare il giorno di San Patrizio.

Le accuse L’investitore delle due turiste irlandesi è giornalista pubblicista, figlio di Roberto Vernarelli, ex dirigente della polizia municipale ed ex presidente del XVII municipio di Roma. Il "pirata" è accusato di omicidio colposo, omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza e danneggiamenti. E' finito ai domiciliari perché al momento dell’arresto non risultava lo stato di ubriachezza, emerso soltanto successivamente: l’indagato non si era sottoposto al test dell’etilometro. Per questa ragione, in sede di convalida davanti al gip, la procura di Roma è orientata a chiedere l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.