Roma, prove di Real con l’Inter

Mancini tenuto a riposo. Juan è a disposizione

Inter e Real prego accomodarsi. A San Siro, ore 20,30, la Roma recita il primo atto del suo dentro o fuori. Tutto in una settimana e in due palcoscenici calcistici niente male. Il richiamo della doppia impresa è irresistibile. Impresa che ora sembra, è non è un’eresia, alla portata; soprattutto dopo le recenti esibizioni di Inter e Real Madrid. Spalletti, che prepara il Benabeu, per ora vede nerazzurro: «È il match della verità. Se dovessimo batterli ci confermeremmo la squadra che gli ha creato più fastidi in questi due anni e ridurremmo il distacco per potergli fare la guerra in campionato». «Certo, se dovesse vincere l’Inter - aggiunge - sarebbe un problema andarla poi ad agguantare. Comunque sarà una partita difficile, spigolosa, loro sono forti in tutti i reparti, noi dovremo affrontarli con la consapevolezza di poterli battere».
Nella lista dei convocati tornano a figurare Juan e Mancini (le cui condizioni verranno però verificate nell’allenamento di rifinitura di questa mattina, ma l’impressione è che verrà preservato per il Bernabeu), mentre mancherà Panucci.
Sarà comunque dura. L’Inter non perde in casa una gara ufficiale dal 19 agosto scorso, quando venne superata per 0-1 dalla Roma in Supercoppa di Lega. Nelle successive 17 gare ufficiali il bilancio è stato di 15 vittorie e 2 pareggi. La gara contro la Roma è stata anche l’ultima casalinga in cui l’Inter non ha segnato: nelle successive 17 gare sono state realizzate 43 reti. La Roma è invece reduce da due trasferte consecutive senza gol: 0-3 a Siena e 0-1 a Torino contro la Juventus, entrambe in gare di campionato. L’ultima rete esterna giallorossa in match ufficiali risale al 69’ di Sampdoria-Roma 1-1 di coppa Italia, autore Vucinic lo scorso 23 gennaio. Il digiuno è dunque pari a 201 minuti. È scoccata l’ora.