Roma, scritte razziste contro Schifani

Due scritte, una riferita
agli immigrati uccisi a Castelvolturno e Milano l’altra al presidente
del Senato, sono comparse ieri nel sottopassaggio della Tangenziale Est. Firma un gruppo di estrema destra

Roma - Due diverse scritte, una riferita agli immigrati uccisi a Castelvolturno e Milano l’altra al presidente del Senato Renato Schifani, sono comparse ieri sera su cartelli affissi in entrambi i lati del sottopassaggio della Tangenziale Est, all’altezza di Portonaccio, a Roma. Su segnalazione di alcuni automobilisti sono intervenuti i carabinieri della compagnia Piazza Dante. Immediata la reazione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che esprime tutta la "personale solidarietà e quella del Governo al Presidente del Senato Renato Schifani e la più severa condanna per le ignobili scritte razziste apparse a Roma".

Scritte razziste su Roma "Minime in Italia: Milano: -1 Castelvolturno: -6! Militia", "Schifani, l’ebreo sarai te". Queste le scritte comparse questa notte su due manifesti affissi sui muri del sottopassaggio della tangenziale Est in via di Portonaccio sui due lati della carreggiata. Le scritte, che fanno riferimento agli immigrati uccisi a Milano e a Castelvolturno la scorsa settimana, sono state fatte con vernice nera su due manifesti bianchi incollati lunghi circa 6 metri e larghi un metro e mezzo. Gli inquirenti ritengono che siano riconducibili a fazioni di estrema destra. Sotto un manifesto è stato tracciato un simbolo simile al movimento "Base Autonoma" operativo fino a qualche anni fa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagni di piazza Dante allertati da un cittadino che ha dichiarato di aver visto diversi ragazzi attaccare prima i manifesti bianchi e poi fare le scritte con la vernice. I manifesti sono stati subito staccati.

La solidarietà di Gasparri Sdegno e preoccupazione sono stati espressi dal presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, per le scritte razziste affisse nel sottopassaggio della Tangenziale Est di Roma contro gli immigrati uccisi a Castelvolturno e Milano e contro il Presidente del Senato Schifani. "Esprimo a nome personale e di tutti i senatori del Pdl piena solidarietà al presidente Schifani - ha detto Gasparri - il cui impegno contro ogni forma di razzismo gli rende da sempre onore. Atti come questi ripugnano le coscienze. Condanniamo con sdegno queste scritte di vergognosa inciviltà che si sono spinte fino a dileggiare dei morti. Ci auguriamo - ha concluso - che le indagini in corso facciano presto luce sull’accaduto".

Lo sdegno Alemanno Solidarietà del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al presidente del Senato, Renato Schifani, dopo le scritte razziste comparse sulla tangenziale di Roma. "Gesti razzisti e vergognosi come questi, che insultano anche la memoria dei morti, sono semplicemente il sintomo di una feroce bestialità, che la città di Roma reprime e condanna con la massima fermezza. Contro queste oscenità, che ho ordinato di cancellare immediatamente, - ha aggiunto Alemanno - non resta che invocare una costante vigilanza, un dialogo continuo per ribadire i valori della democrazia, e un confronto politico ed educativo, a partire dalle scuole, che trasmetta ai giovani come si traducano nella pratica i valori della Costituzione e la lotta in difesa della libertà".

La condanna della Finocchiaro Condanna ferma degli episodi di razzismo e solidarietà al presidente del Senato perché "le sue parole sono sempre state nette e forti contro il razzismo e contro tutti i totalitarismi e siamo certi che il Presidente del Senato non si farà intimidire da queste vili offese che giungono poche ore dopo la sua visita ad Auschwitz". Secondo la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, "le violente scritte razziste e ciò che è accaduto nei giorni scorsi a Milano e a Castelvolturno sono la dimostrazione del clima di intolleranza che sta montando nel Paese". "La nostra ferma condanna di questi insopportabili episodi per la vita democratica e civile dell’intera comunità, si unisce oggi alla solidarietà nei confronti del presidente Schifani. Tutta la politica condanni questi gesti - conclude Finocchiaro - che ricordano un atroce passato e che non devono più avere cittadinanza nella nostra democrazia".