Roma per lo scudetto, Lazio per curare il mal di trasferta

Qualcosa di buono c’è sempre. Anche quando si perde malamente contro un avversario più forte e fortunato. Spalletti fa autocritica ma non smonta di certo le ambizioni della sua Roma. Un po’di carica serve sempre, anche quando tutto sembra perduto. Alle 18 all’Olimpico arriva il Genoa del bomber Borriello nell’anticipo di campionato, inutile dire che serve solo vincere.
«La partita contro il Manchester United ci ha insegnato che a volte ci si può trovare sul 2-0 tirando solo una volta in porta - analizza il mister-. Per questo dobbiamo credere in noi stessi e curare ogni particolare, perché sviluppare bene un’ora di partita non significa poi vincerla».
L’anticipo potrebbe risultare decisivo nel testa a testa finale con l’Inter. Ecco come: «Non dobbiamo mollare, c’è bisogno di una squadra feroce che non molli mai la presa. Prendiamo esempio dal comportamento dei nostri tifosi e cerchiamo di restare dentro in entrambe le competizioni. Poi nel ritorno a Manchester, mercoledì prossimo, dovremo dare il massimo sotto l’aspetto agonistico». Il mister è sicuro che la Roma scenderà in campo oggi senza pensare alla delusione di Champions: «Non c’è problema, abbiamo già smaltito la grossa delusione e siamo già ripartiti sotto l’aspetto della volontà». Preoccupano sempre più le condizioni di Francesco Totti, Spalletti ha annunciato che dovrebbe riprendere a correre domani, al massimo lunedì mattina, dunque le possibilità che possa essere presente all’old Trafford sono davvero risicate.
Nel corso della conferenza stampa Spalletti si è soffermato anche sulle voci riguardanti un possibile interessamento di vari imprenditori per l’acquisizione del club di proprietà della famiglia Sensi. «La società non ci ha ribadito alcunché riguardo al fatto che rimarrà al vertice della proprietà, non ce n’era bisogno visto che questi discorsi sono già stati fatti in precedenza».
Ieri ha parlato anche Rodrigo Taddei, sicuramente tra i meno in forma del momento assieme all’altro brasiliano Mancini. Tanto che molti tifosi già lo vedono partente. Lui però vede rosa shocking: «La lotta scudetto? Secondo me la Roma vincerà al cento per cento».
Passiamo alla Lazio che per la partita di domani pomeriggio al Tardini contro il Parma recupera finalmente Zauri due mesi e mezzo dopo l’infortunio contro il Napoli in coppa Italia. Delio Rossi potrebbe optare per Muslera in porta e per il tridente Rocchi-Pandev-Bianchi. Il Parma di Hector Cuper avrà il lutto al braccio in memoria di Matteo Bangaresi, il 27enne tifoso gialloblu finito domenica scorsa sotto le ruote di un bus di tifosi juventini nell’area di servizio Crocetta nord dell’A21 Torino-Piacenza. Il capitano Luca Bucci depositerà un mazzo di fiori sotto la Curva Nord, dove i Boys, la tifoseria organizzata, metteranno una targa in ricordo.
Particolare inquietante: la Lazio ha vinto soltanto una delle ultime diciannove trasferte di campionato: è accaduto il 21 ottobre 2007 nel successo per 1-0 sul campo del Livorno. Nelle altre diciotto trasferte prese in esame, i biancocelesti hanno ottenuto un bilancio di dieci pareggi e otto sconfitte. Dalla vittoria di Livorno lo score esterno laziale in campionato è stato di sei pareggi e cinque sconfitte. Sarebbe ora di invertire il trend.