Roma se ne va ma restano i sentimenti

Debutta oggi la versione teatrale del celebre romanzo di Moccia

È diventato un film di successo, nel 2003. Ha dato vita a un fenomeno come la «lucchettomania» a Ponte Milvio. Del suo titolo si sono appropriati in migliaia gli innamorati in vena di dichiarazioni murali: «Io e te tre metri sopra il cielo». Fioccano le parodie («Io e te tre metri sotto a’n treno») ed è nato perfino un sito internet per sigillare il proprio amore con un lucchetto «virtuale». Adesso il best seller di Federico Moccia (edito da Feltrinelli) approda sul palcoscenico: da questa sera al 4 novembre, infatti, al teatro Olimpico sarà di scena il musical 3MSC - Tre metri sopra il cielo, con la regia di Mauro Simone e Loredana Sartori. Nel cast una ventina di giovani attori, cantanti e ballerini e, nel ruolo dei protagonisti Step e Babi, Massimiliano Varrese (tra gli interpreti della fiction Carabinieri) e la ventenne Martina Ciabatti, alla sua prima prova importante. «È una bella soddisfazione - commenta lo scrittore romano - assistere alla fortuna di un libro che, inizialmente, era stato rifiutato dalle case editrici. Ricordo di aver speso tre milioni di lire, nel ’92, per farlo pubblicare nelle edizioni Ventaglio. Perciò oggi è ancora più emozionante assistere alla sua trasposizione in chiave musicale e al fatto che il testo continua a vivere». Lo spettacolo si avvale delle musiche inedite di Giovanni Maria Lori e Marcello De Toffoli e delle coreografie modern jazz firmate da Anna Rita Larghi. Rispetto al libro e al film, nel musical vengono meno le radici romane dal momento che, spiega Moccia, «il palco può trasportare lo spettatore ovunque». «Ho voluto cancellare l’idea che Step fosse solo un bullo o un teppista - racconta Varrese, che eredita il ruolo che nella pellicola di Luca Lucini è di Riccardo Scamarcio -, in realtà ha dei valori e soffre per i suoi problemi familiari. La bellezza dell’opera sta proprio nella capacità di tirar fuori la semplicità dei sentimenti». «I giovani sanno dar prova di grande creatività, altro che bamboccioni» conclude Moccia riferendosi alla recente battuta del ministro Tommaso Padoa-Schioppa.
Teatro Olimpico, piazza Gentile da Fabriano 17, ore 21. Biglietti da 24 euro. Info: 06-3265991.