La Roma senza Cassano va a far la spesa a Udine

Strategie giallorosse: ripartire da Spalletti (contratto da 1 milione), prendere Pizarro e Iaquinta. E mettere all’asta Cassano (Juve favorita). Ieri è arrivato Nonda dal Monaco

Marcello Di Dio

da Roma

Il contratto a vita di Francesco Totti e il sì di Luciano Spalletti, ormai vicinissimo alla firma (da decidere la durata, forse tre anni, e il compenso, circa un milione di euro a stagione). Parte da questi punti fermi la rifondazione della Roma dopo la stagione disastrosa che potrebbe essere ancora salvata da un’insperata (fino a un paio di mesi fa) vittoria della Coppa Italia. Già pronta la lista di richieste del nuovo tecnico, che vorrebbe portare da Udine Pizarro, Iaquinta e Felipe. Ma per acquistare, il club giallorosso dovrà prima vendere. E vendere bene, leggi rinuncia a pezzi eccellenti. In attesa di ciò, come già sta avvenendo, il mercato in entrata sarà solo per elementi svincolati e dunque a costo zero.
In pole position nella lista partenze è naturalmente Antonio Cassano: il suo riavvicinamento a squadra e tifoseria nelle ultime settimane dopo bizze di ogni tipo e comportamenti non certo ortodossi (vedi il diverbio con il direttore generale Pradè per la questione del ritiro) si è rivelato inutile. Cassano lascerà la Capitale direzione Juventus o Inter (la Roma attende l’asta tra le due società) e il club che si aggiudicherà il barese potrebbe poi aiutare i giallorossi a prendere Pizarro, ritenuto da Spalletti ma anche da capitan Totti l’uomo giusto in cabina di regia della futura squadra. La seconda cessione eccellente sarà quella del brasiliano Mancini: da tempo Inter e Valencia fanno la corte all’esterno e la soluzione italiana sembra al momento la più probabile. Infine potrebbe essere ceduto anche Panucci, quello che ha minore mercato dei tre, ma il cui stipendio oneroso grava pesantemente sulle magre casse giallorosse.
Solo dopo aver attuato queste operazioni, si potrà pensare al rafforzamento della squadra. Iniziato con l’allungamento dei contratti di De Rossi, Montella e Totti in stretto ordine cronologico, anche se il primo resta ancora appetito da molte società straniere (in particolare il Barcellona e il Real Madrid) ma difficilmente lascerà Roma. I primi volti nuovi sono dunque quelli del brasiliano Rodrigo Taddei e del ghanese Samuel Kuffour, giunti a parametro zero rispettivamente dal Siena e dal Bayern Monaco. E ora si stringono i tempi per prendere un altro giocatore svincolato dal Bayern, il nazionale brasiliano Zé Roberto. Il passo successivo sarà quello di risolvere le comproprietà di Bonanni con il Vicenza (l’esterno, romano e prodotto del vivaio romanista, è da quattro anni lontano dalla Capitale a farsi le ossa) e di Curci, Virga e Bovo con il Palermo. La Roma ha meno di dieci giorni di tempo per riscattare questi giocatori (servono 5,5 milioni di euro in totale): il portiere, una delle rivelazioni stagionali, sarà un punto fermo della prossima stagione. Il club gli darà ancora fiducia e proverà ad affiancargli un estremo difensore di esperienza (i nomi sono quelli di Marchegiani e Iezzo, svincolati rispettivamente da Chievo e Cagliari). Pelizzoli dovrebbe infatti finire al Genoa o una delle squadre neopromosse. Virga sarà invece girato al Vicenza nell’affare Bonanni, mentre il destino di Bovo è legato alla permanenza del Parma in serie A.
La difesa dovrebbe contare ancora su Chivu, corteggiato da tempo dall’Inter («ma la Roma non vuole cederlo», ha confessato giorni fa Moratti), dalla Juventus e dal Real Madrid, e da Felipe se Ferrari deciderà di raggiungere il suo «maestro» Prandelli a Firenze, con Dellas con il contratto in scadenza ma ricontattato dalla società dopo la quasi rottura di qualche mese fa. A centrocampo possibili conferme di Dacourt, Aquilani e Perrotta, piace Placente del Bayer Leverkusen (anche lui svincolato) ma anche il parmense Marchionni. Per l’attacco l’idea del tridente Iaquinta-Totti-Montella è allettante, ma ora c’è anche Nonda, preso dal Monaco a parametro zero (per lui un contratto triennale a 1,8 milioni lordi a stagione). Intanto dalla Fifa è arrivata una mazzata: la Roma, che comunque ricorrerà al Tas di Losanna, dovrà pagare 8 milioni all’Auxerre per l’acquisto di Mexes a causa della rottura unilaterale del contratto. Tutto questo in attesa degli sviluppi societari, con gli imprenditori Angelucci e Caltagirone che hanno avanzato di recente delle offerte alla famiglia Sensi.