La Roma si gode Totti ma dice grazie a Taddei

I giallorossi ritrovano il capitano, liquidano il Cagliari con due gol del brasiliano e tengono il ritmo dell’Inter

Roma - La Roma non molla. L’Inter vince il recupero e altrettanto fanno i giallorossi con una facilità disarmante. D’accordo che davanti avevano il malcapitato Cagliari che ha impressionanti lacune difensive e un capacità offensiva ridotta, ma la dimostrazione evidenziata dai ragazzi di Spalletti quanto a gioco, trame tattiche e sincronia tra i reparti, è apparsa convincente. La Roma gioca a memoria e si sapeva; è rimasta alle spalle dell’Inter anche senza Totti infortunatosi nella gara con lo Sporting Lisbona in Champions. E 43 giorni dopo il capitano è ritornato, con una scarpa speciale, con la voglia di non farsi male, ma con la genialità di sempre. Non affonda, si riprende la posizione di prima punta e confina Vucinic sulla sinistra, ma al montenegrino e ai compagni che girano dalle sue parti fornisce assist e colpi di tacco da leccarsi le dita.

La partita del capitano dura un’ora, tutto secondo le previsioni (a Livorno domenica potrebbe giocare 90 minuti), gli applausi quando esce sono meritati e il suo sorriso la dice lunga sulla bontà della prestazione e, soprattutto, sulla ritrovata integrità fisica. Bentornato capitano, gli aveva cantato la curva all’inizio e con la sua uscita sembrano spegnersi anche i riflettori. Totti s’accomoda in panchina per i canonici sei minuti imposti dalla società a chi viene sostituito (agli inadempienti Rosella Sensi ha garantito una salata multa), tifa per i compagni, fa gruppo come ogni buon capitano che si rispetti e dà ragione a Spalletti che ha deciso di farlo rientrare solo al momento giusto e in una partita che non presentava alcuna difficoltà.

Bene Totti, dunque, ma benissimo Rodrigo Taddei. Anche il brasiliano era reduce da un guaio muscolare che l’aveva tenuto lontano due mesi. Era rientrato domenica contro l’Udinese, aveva anche segnato e ieri si è ripetuto. E, a differenza di Paganini che non ripeteva, lui ha cercato in tutti i modi il bis e, dopo appena sei minuti, ha fatto persino tris. Legittima la sua esplosione di gioia, come legittima è la sua voglia di giocare in nazionale: non in quella italiana, però; non ci sarà un altro oriundo in azzurro come Camoranesi. Perchè il sogno di Taddei è quello di essere preso in considerazione dal ct brasiliano Dunga e poter indossare la maglia verdeoro della Seleçao.

Parte forte la Roma, Totti inventa per Taddei e Vucinic che al 6’ salta anche il portiere Marruocco uscito fuori area, ma poi spedisce a lato. Ferri, Budel e Foggia hanno una qualche reazione, troppo poco però per la Roma che trova il vantaggio al 29’ quando Pizarro su punizione serve Taddei che, lasciato colpevolmente solo, mette dentro di testa. Sei minuti e uno scambio Vucinic-Mancini consente al buon Rodrigo di bissare con un piatto destro ancora dal limite. Finchè c’è Totti c’è luce, poi la partita si spegne e Doni dimostra di esserci su due tiri di Budel e Foggia. E l’Inter è sempre lì a 3 punti.