Roma Sms? Solo se si paga

Erano stati un po’ troppo «viziati» i cittadini della capitale con il servizio «Roma Sms». È stato pensato, quindi, che era meglio «fargliela pagare». Nel senso di metterlo a pagamento, ovviamente. Il servizio «Roma Sms», nato su iniziativa del Campidoglio, funzionava come un portale di informazioni gratuito, via sms, su eventi e servizi per il cittadino. «Un servizio utile, una volta tanto. Ebbene da cinque mesi è inattivo - spiega Marco Clarke (An), assessore ai Lavori Pubblici del XX Municipio - per asseriti “adeguamenti tecnici”». Da quel momento sul sito del Comune ha campeggiato l’avviso di momentanea sospensione. Poi anche l’avviso è scomparso. «Cosa è successo? Grazie a una “memoria di giunta” si è venuti a sapere che nel gennaio 2007 la Giunta aveva intenzione di trasformare il servizio da gratuito a pagamento», continua l’assessore. La sospensione, era necessaria per effettuare gli adeguamenti al servizio. «Adesso si sono accorti di non essere in grado di effettuare tali cambiamenti - afferma Clarke -. La Giunta, invece di ripristinare il servizio, ha ritenuto opportuno disattivarlo completamente». Dopo il problema trasporti e le grane su rifiuti e sicurezza pubblica, conclude l’esponente di An, «siamo di fronte a un episodio emblematico del cattivo funzionamento della macchina organizzativa e amministrativa capitolina».