La Roma soffre, ma trova la vittoria e un gol di Totti

Un’altra serata da batticuore, ma almeno stavolta c’è il lieto fine. La gita svizzera della Roma va in archivio con tre punti che rianimano la Champions giallorossa e potrebbero dare una svolta alla stagione. La vittoria condotta in porto con il solito affanno (ieri la squadra di Ranieri era comunque in emergenza) regala uno strappo importante per i capitolini, che mettono a tre punti il Basilea e il Cluj. Gli ottavi sono certamente più vicini, ma resta la consapevolezza che ci vorrà un finale di girone più esaltante per proseguire senza altri problemi il cammino europeo. «Contava vincere e l’abbiamo fatto», così Ranieri alla fine.
Serata strana al St. Jacob’s Park, dove la presenza in tribuna di Roger Federer, tifoso della Roma e fan di Totti, serve a sbloccare il capitano giallorosso - terzo gol agli svizzeri in 4 partite - dopo 178 giorni di digiuno. Il tennista di Basilea, in campo nel pomeriggio a pochi metri dallo stadio in un torneo Atp, ha fatto di tutto per chiudere velocemente la pratica con il serbo Tipsarevic e correre allo stadio. Totti lo ha ripagato segnando - non senza brividi - il rigore che sembrava mettere in cassaforte un match apertosi con una sfuriata del Basilea (e con un miracolo di Julio Sergio su Huggel) ma poi girato con un piattone di Menez infilato nell’angolino. Il francese, tornato titolare dopo un mese di assenza e recordman di sostituzioni subite (8 in altrettante partite), ha ripagato la fiducia di Ranieri.
La Roma sembrava condurre il match: gestione più o meno tranquilla fino a quando Burdisso - poi uscito per infortunio - non regalava il solito pasticcio difensivo e il gol a Frei. Nella serata strana succede così che i giallorossi rimettano a posto la partita con il gol del quasi esordiente Greco (entrato due minuti prima), Shaqiri spaventi la squadra di Ranieri con la rete del 2-3 e Julio Sergio blindi la porta (anche con l’aiuto del palo). Il sipario cala con l’espulsione di Stocker e la Roma può esultare per un successo pesantissimo. Che dà morale anche per l’imminente derby con la Lazio.
Capitolo vendita società: ieri si è chiusa la prima fase con l’arrivo sulla scrivania di Alessandro Daffina dell’advisor Rothschild le offerte non vincolanti per rilevare il club. Secondo indiscrezioni, ci sarebbero sei possibili acquirenti (4 stranieri, tra cui il fondo arabo Aabar, e due di casa nostra) e sarebbero spariti - come riporta il sito Dagospia - l’egiziano Sawiris, i russi di VimpelCom, gli americani dei fondi di investimento e gli italiani di Clessidra. Al momento c’è riservatezza sui nomi, l’unico punto fermo è che Unicredit chiede almeno 130 milioni di euro.