Roma Spalletti vuole un premio

Il presente è il Genoa e un quarto posto da riagganciare il più in fretta possibile, ma l’attenzione è ancora rivolta alla vicenda Panucci. Le scuse del giocatore a società, tifosi e compagni di squadra, ma non a Spalletti, hanno fatto del difensore un protagonista nella vigilia della gara più importante della stagione. «Per quanto mi riguarda le scuse non sono arrivate - dice il tecnico - e la stessa cosa vale per la società. Alle volte si leggono cose sui giornali che vengono dette dopo in privato, però noi viviamo lo spogliatoio dove ci si può confrontare come facciamo sempre». La sintesi è che la situazione con Panucci non è cambiata. Anzi, si va verso una convivenza forzata da qui alla fine della stagione.
Ripensando al match di andata contro i grifoni, fu proprio un gol annullato a Panucci per un fuorigioco inesistente sul 2-1 per il Genoa a suscitare le ire della Roma. Ma oggi, e forse fino a maggio, il difensore non sarà più in campo. Ieri ha lasciato Trigoria molto prima degli altri dopo un lavoro in palestra per un presunto fastidio al tendine rotuleo. «Non sarebbe stato convocato lo stesso - si affretta a precisare Spalletti - ed è una conseguenza logica di quello che è accaduto in questi giorni, basta andare a riprendere cronologicamente i fatti. L’esclusione dalla lista Champions? È stata decisa da me e dalla società e siamo andati dietro alla volontà del giocatore». Che aveva annunciato di voler lasciare la Roma dopo il famoso no di Napoli, salvo poi fare marcia indietro non avendo trovato un altro ingaggio nelle ultime ore del calciomercato invernale. «Se giocherà ancora nella Roma? A me interessa la partita di domani (oggi, ndr), importantissima per noi, e Panucci non ci sarà».
Alla vigilia di Roma-Genoa Spalletti sembra dare qualche bacchettata anche a Mexes, che in un’intervista sosteneva di non aver capito la sostituzione di Taddei a Reggio Calabria (entrò Loria e arrivò il pareggio degli amaranto, ndr). «Da quello che ho letto - dice il tecnico - parlava di una situazione generale della difesa. La società mi ha messo a disposizione una rosa e lui è uno dei migliori centrali al mondo che per le qualità che ha, deve sopperire anche agli eventuali errori dell’allenatore. Comunque ho imparato che la prossima volta mi posso confrontare con i calciatori anche per le sostituzioni...».
Spalletti vorrebbe riportare il discorso sul Genoa, sa che la partita ha un grandissimo valore per il prosieguo della stagione. «L’avvertono anche i miei calciatori - precisa -. Potrebbe essere un premio importante alla rincorsa che abbiamo fatto in questo periodo, ritrovarsi in una posizione che nessuno si aspettava all’inizio sarebbe importantissimo. Gasperini è un grande tecnico, il Genoa una squadra fortissima e bella da vedere perchè agisce in modo compatto. Attacca in dieci, è tranquilla ed i giocatori hanno proprietà di palleggio. Milito? Si contiene opponendogli giocatori forti come lui e che noi abbiamo. La carta in più della Roma? La voglia di risalire e di invertire una classifica che sembrava impossibile da ricucire».
Spalletti avrà a disposizione Totti, al rientro dopo il mal di schiena. Non ci saranno invece Menez («il problema è diverso dalla pubalgia per cui è stato operato»), Riise e Cassetti. E ci sarà Cicinho, in dubbio fino a venerdì. Prima panchina per il nuovo arrivato Motta.