Roma, studenti in piazza contro tagli alla scuolaPadre attacca agenti: "Mio figlio sotto sequestro"

A Roma tornano in piazza gli studenti, per manifestare contro la crisi e i tagli all'istruzione. Durante la mattinata si sono registrate cariche della polizia sui manifestanti. Gli agenti hanno bloccato gli studenti in piazza, minacciando di procedere all'identificazione di tutti i presenti. <strong>GUARDA le <a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/tribute_in_light/gallery=3494-foto=... target="_blank">foto</a></strong>

In una Roma memore degli scontri di piazza del 15 ottobre, tornano in strada gli studenti, per protestare contro le politiche in materia di istruzione. Il corteo, composto da non più di 500 persone, si è concentrato questa mattina nella zona della stazione Tiburtina. Nel corso della mattinata ci sono state anche alcune cariche contro i manifestanti, ma il corteo fondamentalmente pacifico.

A manifestare questa volte sono per la maggior parte studenti medi, ai quali si sono aggiunti alcuni universitari, in piazza per protestare contro le politiche anticrisi proposte dal governo e, in particolare, per dire il proprio "no" a quanto deciso in materia di istruzione.

Dopo le devastazioni seguite alla manifestazione indignada dello scorso 15 ottobre, di ben altra entità, il corteo di oggi è stato fin da subito guardato a vista da un manipolo di agenti di polizia, che hanno anche provveduto a bloccare le strade intorno alla stazione Tiburtina, punto di partenza del corteo, con i blindati. Le misure per reprimere possibili violenze non si sono fermate al mettere in campo gli agenti, ma sono partite all'origine, con l'identificazione di alcuni studenti appena fuori dalle scuole, dove - denunciano gli stessi studenti - la polizia era presente fin da questa mattina.

Le misure di sicurezza non hanno però impedito il crearsi di alcuni momenti di tensione tra manifestanti e polizia. Durante la mattinata, al tentativo da parte degli studenti di superare il cordone di sicurezza, si sono registrate alcune piccole cariche manganello alla mano. Gli studenti hanno però continuato a manifestare a volto scoperto. Alcuni manifestanti hanno tentato di occupare il cantiere della Tav.

Gli studenti che avevano accennato un piccolo corteo a partire dalla stazione sono stati bloccati sotto il viadotto della Tiburtina, "accerchiati dalle forze dell'ordine". Il corteo non è stato autorizzato dalla Questura e destava qualche preoccupazione l'intento degli studenti, che questa mattina dichiaravano di "voler arrivare in centro", sfidando il divieto disposto da Alemanno per evitare nuovi disordini simili a quelli del 15 ottobre. Inizialmente era stato autorizzato un corteo fino alla Sapienza, ma il tentativo degli studenti di prendere un'altra direzione aveva causato le cariche da parte degli agenti. Il tentativo degli studenti di mettersi in corteo sembra comunque definitivamente scongiurato.

La polizia, aiutata dagli agenti della guardia di finanza, ha circondato i manifestanti sul piazzale della stazione Tiburtina, creando un cordone attorno agli studenti e minacciando di procedere con l'identificazione per tutti i presenti. I manifestanti hanno improvvisato un sit-in, controllati da vicino dagli agenti in tenuta anti-sommossa.