Roma tappezzata di manifesti anti-Fini

Il leader di An ritratto in una foto d'archivio con una scritta che campeggia: ""Fini: una
garanzia ideale e politica"

Roma - Quartiere Trieste, Salario, Appio Tuscolano, Piazza Vittorio, il Centro: Roma invasa da manifesti di Gianfranco Fini che saluta romanamente, con 4 o 5 lustri di meno sulle spalle. "Fini: una garanzia ideale e politica", è la scritta bianca in campo nero che accompagna la foto d’archivio del leader di Alleanza Nazionale, sulla quale è già nato un giallo. Il manifesto è infatti firmato "Centro Studi ideale e libertà", che risulta inesistente alla prima semplice verifica.

Ma anche alla tipografia che avrebbe stampato (Industrie Grafiche Editoriali Sud, di Isola del Liri, in provincia di Frosinone) cadono dalle nuvole e dicono di non saperne nulla. Intanto, Gianfranco Fini (impegnato questa mattina in un giro in elicottero sulla Capitale e nell’operazione-denuncia contro i campi rom romani) immediatamente derubrica l’evento ad "una cazzata". L’ufficio stampa di Alleanza Nazionale, più tardi, si chiede: "Chi ha interesse a pescare nel torbido alla vigilia della manifestazione di An, che si annuncia imponente per partecipazione popolare?".

Spiegando che si tratta di "un fotogramma tratto da un filmato in cui l’onorevole Fini saluta i partecipanti a un comizio" e non di un saluto fascista. In attesa di sviluppi, An invita le forze dell’ordine a vigilare e prevenire "nuove e più gravi provocazioni" e conclude senz’altro: "Quando si ricorre a simili espedienti da magliari si è politicamente alla disperazione". Ma chi c’è dietro, insomma? Primi sospetti: qualcuno a sinistra che vuole gettare discredito sulla manifestazione di domani, qualcuno a destra che vuole fare altrettanto.

E il pensiero di tutti è andato subito a Francesco Storace, mai a corto di battute, che interpellato allontana: "Io non sono stato di certo: se avessi i soldi, i manifesti li farei per 'La Destra', il mio partito, e di sicuro non per Fini". Ma in ambienti di An si va oltre il sanguigno ex portavoce di Fini. Ecco che c’è chi pensa a Giuseppe Ciarrapico, da tempo in polemica con la politica del leader di An. Oppure si fa il nome di Sergio Mariani, l’ex marito dell’ex moglie di Fini, Daniela Di Sotto, tipografo e già in passato al centro di polemiche relative a manifesti stampati per il partito di Fini. Il giallo è quindi tutto da risolvere.